Tutto il fascino del masso appeso, che per i veneti è il «balòt tacà via»

Il dialetto anche se è veneto questa volta non mette in difficoltà. «Balòt tacà via» comunica con chiarezza la particolarità di una congiunzione di elementi naturali che richiamano e meritano una breve, seppur non sempre agevole escursione sul versante veronese del Benaco.
Gli elementi in questione sono il masso appeso, che come si scoprirà con i propri occhi sarà ben più grande di un normale «balòt», la sua traiettoria di caduta all’interno di una stretta forra, e il ritrovarsi sospeso, chissà ancora per quanto tempo, in una particolare posizione, ammiccante ma anche un pizzico inquietante tra alte pareti di roccia calcarea.
Il percorso
Questa curiosa meta è collocata sul territorio del comune di Brenzone sul Garda ai piedi del Monte Baldo. Raggiunta la località litoranea di Assenza (con la possibilità di traghettare l’auto da Maderno a Torri del Benaco) si parcheggia in riva al lago in vista dell’isola di Trimelone, e si imbocca a piedi la strada che sale verso Sommavilla (Via De Loc).
Dopo circa cinquecento metri, dove la strada piega a destra per entrare nella frazione, si apre tra due muri una scalinata sulla quale ci si immette, in corrispondenza dell’inizio della quale è posta la freccia che evidenzia la direzione per il «Balòt tacà via», con indicazioni presenti anche ai bivi successivi.
La mulattiera dal fondo lastricato guadagna quota tra gli oliveti, poi diventa un sentiero che supera alcune pozze scavate nella roccia, entra direttamente nella Val del Torrente e risale l’alveo tra pietre scivolose di varia dimensione. Si rimonta una briglia mediante alcuni gradini metallici e si prosegue in un ambiente suggestivo e umido, dove assieme al capelvenere e alle specie vegetali che apprezzano questo habitat si potrà avere la fortuna di osservare anche il picchio muraiolo che con il suo becco ricurvo si sposta a caccia di insetti tra le fessure delle pareti rocciose.
Il cammino prosegue individuando la traccia più comoda tra le pietre dell’alveo fino a trovarsi davanti al grande masso, lui sospeso e noi sorpresi.
Scheda tecnica
Partenza: Assenza di Brenzone, parcheggi sul lungolago presso il bivio per Sommavilla su Via De Loc, 70 metri s.l.m.
Arrivo: Balot tacà via, 371 metri s.l.m.
Dislivello: 301 metri
Tempo di percorrenza: 1h 30’
Difficoltà: E (Escursionistico). Percorso scivoloso, sconsigliato in caso di maltempo e di terreno bagnato.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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