È notizia di queste ore l’ottima accoglienza riservata dal mondo politico statunitense alla coppia reale britannica. Se per comprendere i duraturi effetti del viaggio di Carlo III e Camilla serviranno mesi se non anni, qualche riflessione può però essere avanzata, provando a inserire l’evento entro il più ampio quadro della diplomazia britannica.
Il discorso di Carlo di fronte al Congresso americano ha avuto una accoglienza entusiasta: ben scritto, ampio negli argomenti trattati e, soprattutto, sottilmente diplomatico, il testo ha ricevuto ben 12 ovazioni generali, piacendo sia ai repubblicani che ai democratici. Il richiamo all’amicizia plurisecolare, forgiata da comuni radici, tra Regno Unito e Stati Uniti, dei quali quest’anno ricorrono i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza, ha soddisfatto un uditorio che, mai come in questi tempi, ha bisogno di sentire che l’amicizia dei vecchi alleati verso gli Usa non è svanita, nonostante la politica estera del presidente, Donald Trump.




