GdB & Futura

Dalle Cer all’acciaio: quattro storie bresciane di «vera» sostenibilità

Mori 2A, Garda Uno, Indam Laboratori e Gandellini Beniamino protagoniste dell’incontro di GdB&Futura previsto mercoledì 27 maggio a Nuvolento alle 17.30
L'incontro di GdB&Futura in programma il 27 maggio
L'incontro di GdB&Futura in programma il 27 maggio

Dazi, rincari energetici, instabilità geopolitica e incertezze normative stanno cambiando le priorità delle aziende. In questo quadro la sostenibilità rischia di essere percepita come un costo rinviabile, buono per tempi più tranquilli. È invece vero il contrario: proprio adesso, forse come mai prima d’ora, diventa una leva concreta per difendere competitività, margini e autonomia.

Il Bresciano lo sa bene. È una provincia manifatturiera, energivora, esportatrice, abituata a misurarsi con mercati globali e filiere complesse. Per questo la transizione non può essere ridotta a slogan. Deve diventare efficienza, innovazione, capacità di usare meno risorse, recuperare materia, produrre energia, misurare l’impatto e trasformarlo in valore.

Case history

La sostenibilità quindi non è un freno. È un modo per restare sul mercato quando energia, materie prime e credito diventano più selettivi. Lo dimostrano le esperienze bresciane, case history di una sostenibilità che è prima pratica quotidiana anzi che teoria. Garda Uno, tra le altre cose, lavora sulle Comunità energetiche rinnovabili come strumento di territorio: produzione di energia pulita, condivisione, autoconsumo e riduzione della dipendenza dalle oscillazioni del mercato. Gandellini Beniamino porta la stessa logica sui tetti delle imprese, unendo riqualificazione delle coperture e fotovoltaico, e trasformando superfici inutilizzate in infrastrutture produttive.

C’è poi il tema della materia. Indam Laboratori presidia il campo delle analisi ambientali, dei rifiuti, delle acque, delle emissioni e del biometano: competenze tecniche indispensabili per rendere misurabile ciò che altrimenti resterebbe solo intenzione. È qui che l’economia circolare diventa impresa: gli inerti da acciaieria possono avere una seconda vita come materiali per opere stradali ed edilizie; liquami e scarti agricoli possono essere trasformati in energia; controlli e certificazioni possono aprire la strada a nuovi utilizzi sicuri e tracciabili.

Anche l’acciaio, simbolo della manifattura bresciana, può raccontare una traiettoria diversa. Mori 2A, guidata da Alvise Mori, lavora sull’uso green dell’acciaio inox per il settore HoReCa, mostrando come un materiale durevole, riciclabile e progettato per durare possa diventare parte della risposta ambientale.

L’incontro

Di tutto questo si parlerà nell’incontro «La sostenibilità nonostante tutto: strategie d’impresa», promosso da GdB&Futura mercoledì 27 maggio alle 17.30 nella sede di Mori 2A a Nuvolento. Dopo a cura del coordinatore del master in Rischio climatico e governance dell’ambiente dell’Alta Scuola per l'Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia Antonio Molinari, interverranno Alvise Mori per Mori 2A, Matteo Modé per Garda Uno, Andrea Piazzalunga per Indam Laboratori e Luca Guerini per Gandellini Beniamino.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione obbligatoria sull’apposita pagina di Eventbrite raggiungibile a questo link. Per informazioni: eventi@giornaledibrescia.it – 030.3790287.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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