Garda Uno e Nespresso aprono 12 centri di raccolta di capsule di caffè

Bere un caffè è un piacere, gestire in modo sostenibile la filiera del prodotto è un dovere. Con questo si spirito si rafforza nell’area gardesana della provincia il progetto «Da chicco a chicco», l’iniziativa di economia circolare promossa da Nespresso in collaborazione con Garda Uno e il Consorzio nazionale imballaggi alluminio, sviluppato per il recupero e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste.
Dall’1 gennaio l’iniziativa è stata ampliata con l’attivazione di 12 nuovi centri di raccolta in 15 Comuni del Garda: i nuovi punti di conferimento si trovano a Pozzolengo, Desenzano, Manerba, Moniga, Soiano, Polpenazze, Salò, San Felice, Puegnago, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Calvagese, Prevalle e Calcinato, ai quali si affiancano le Boutique Nespresso presenti sul territorio. Questa estensione consolida ulteriormente la rete provinciale e regionale: in Lombardia i centri salgono così a 54, che diventano 80 con le 26 Boutique Nespresso attive.
«Da chicco a chicco»
Avviato nel 2011, «Da chicco a chicco» rappresenta uno dei principali progetti italiani dedicati al riciclo delle capsule in alluminio, un rifiuto che in assenza di una filiera dedicata finirebbe nella raccolta indifferenziata.
Il modello consente invece di recuperare integralmente i due materiali che compongono la capsula: l’alluminio, riciclabile all’infinito, e il caffè esausto, che viene trasformato in compost. Una volta conferite nei centri di raccolta, le capsule vengono avviate a un impianto specializzato dove alluminio e caffè vengono separati. Il primo torna nei cicli produttivi per diventare nuovi oggetti, mentre il secondo viene utilizzato come fertilizzante naturale in risaie italiane. Il riso prodotto viene poi riacquistato da Nespresso e trasformato in pasti destinati alla solidarietà alimentare, distribuiti attraverso il Banco alimentare e, dal 2024, anche tramite le Cucine mobili e i Market solidali di Fondazione Progetto Arca.
La Lombardia è stata la prima Regione a credere nel progetto e continua a distinguersi per risultati e partecipazione: da gennaio a ottobre 2025 sono state recuperate oltre 660 tonnellate di capsule esauste, che hanno permesso di rigenerare quasi 400 tonnellate di caffè e 35 tonnellate di alluminio.
Partnership
Numeri resi possibili anche grazie al coinvolgimento di partner locali come Garda Uno, che svolgono un ruolo chiave nel rendere il sistema di raccolta più capillare e vicino alle comunità. «Il riciclo delle capsule è una pratica sempre più accessibile - spiega Matteo Di Poce, specialista in sostenibilità di Nespresso Italia -. Un gesto semplice che può generare un impatto concreto per ambiente e persone».

Sottolinea il valore della collaborazione pubblico-privato anche Massimo Pedercini, direttore tecnico operativo per l’Igiene urbana di Garda Uno: «Fare rete è essenziale per promuovere comportamenti responsabili e costruire percorsi di sostenibilità che partono dal territorio ma guardano a una dimensione globale». In Italia dal 2011 il progetto ha consentito il recupero di oltre 13.500 tonnellate di capsule, la rigenerazione di più di 800 tonnellate di alluminio e la produzione di quasi 8.000 tonnellate di compost, da cui sono stati generati oltre otto milioni di piatti di riso donati.
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