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Automazione e sostenibilità, l’AI è la nuova frontiera

Le nuove tecnologie industriali si rivelano strumenti cruciali per la decarbonizzazione. Grazie alla nota Transizione 5.0, l'efficienza energetica diventa un vantaggio competitivo per le imprese italiane
Quasi il 70% delle imprese incorpora la sostenibilità nella transizione digitale
Quasi il 70% delle imprese incorpora la sostenibilità nella transizione digitale

Quando si parla di automazione industriale tutta l’attenzione si rivolge all’Intelligenza Artificiale e alle sue possibili conseguenze, tra vantaggi e svantaggi tecnici, economici e sociali che sta portando e potrebbe portare. Quasi nessuno pensa alle maggiori possibilità di miglioramento dell'efficienza energetica e quindi di decarbonizzare le attività umane, facendo un passo fondamentale in tema di disinquinamento di terra, acqua e aria.

Consapevolezza ambientale

Una recente indagine di Exor, condotta con 10.000 professionisti per capire cosa ritengono avrà il maggior impatto con l'incremento di questi processi, ha rivelato che il 64% degli intervistati ha citato proprio l’Intelligenza Artificiale e in pochissimi (3%) hanno valutato le possibilità di miglioramento dell’ambiente. Eppure la sostenibilità emerge ogni giorno di più come un pilastro non negoziabile per la resilienza delle attività umane a lungo termine.

Un’iniziativa che ha accelerato questo cambiamento nel nostro Paese è il piano di Transizione 5.0, seguito alla nota Transizione 4.0, due provvedimenti sostenuti in buona parte dai fondi del Pnrr europeo. Il piano ha migliorato e incrementato il lavoro di trasformazione digitale integrandolo con gli obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione. Come? Offrendo incentivi finanziari alle aziende che hanno investito in soluzioni di automazione sostenibili ed efficienti dal punto di vista della produzione energetica verde e del consumo energetico meno impattante.

Il digitale e l’ecologia

Questo è in linea con le tendenze europee e globali, alimentate da pressioni normative sempre più forti in tema di emissioni di carbonio e consumo di energia, incentivi finanziari introdotti per incoraggiare le industrie ad adottare tecnologie più ecologiche, e strategie aziendali che stanno evolvendo dando priorità alla sostenibilità come elemento di differenziazione competitiva. Studi recenti, come quello di Iot Analytics, indicano che quasi il 70% delle imprese industriali sta incorporando la sostenibilità nei suoi sforzi di trasformazione digitale.

In Italia, per le aziende sfruttare gli incentivi della Transizione 5.0 ha significato non solo essere all’avanguardia nell'innovazione digitale ma anche garantire che gli investimenti in automazione abbiano contribuito al risparmio energetico e alla riduzione dell’impronta carbonica. Ne deriva che la sostenibilità, un tempo considerata un obiettivo a lungo termine, oggi è diventata un vantaggio a breve termine in grado di favorire la redditività e l’allineamento alle politiche nazionali ed europee.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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