Continua il calo incessante del numero degli sportelli bancari in provincia di Brescia. L’ultima ricognizione sulle filiali, aggiornata da Banca d’Italia al 31 dicembre 2025, registra 610 sportelli bancari attivi; un numero inferiore a quello registrato a fine 2024 quando se ne contavano 630.
Nel corso del tempo le banche hanno dapprima aperto filiali e, poi, successivamente, hanno chiuso gli sportelli. Gli sportelli bancari sono aumentati costantemente, arrivando a superare quota 900 nel 2007 e restando sopra questa soglia fino al 2014. Proprio in quegli anni, nel 2011, si raggiunge il «tetto» di 978 sportelli bancari attivi. Poi si registra una riduzione costante delle filiali e le banche chiudono un terzo degli sportelli in un decennio. Tra il 2015, quando si contavano 899 sportelli, e il 2025, con solo 610, sono stati chiusi 90 sportelli, quasi un terzo del totale.
La serie storica di Bankitalia parte dal 1998, quando in provincia si contavano 653 sportelli bancari.
I Comuni
Tra il 2015 ad oggi si riduce il numero dei Comuni bresciani serviti da almeno uno sportello, che passa da 181 a 165, con l’abbandono della copertura del territorio che, nel corso di un decennio, interessa ben 16 centri. Alla fine del 2025 i 610 sportelli bancari presenti in provincia di Brescia sono distribuiti in 165 dei 205 comuni, con quindi sono 40 i Comuni, piccoli e piccolissimi e non solo, privi di una filiale bancaria.
La radiografia
Del resto le attività delle banche sono sempre più concentrate con ben 130 sportelli, il 21,3% del totale, nel solo Comune capoluogo. Sono meno una decina i comuni bresciani che contano 10 o più filiali bancarie. Oltre a Brescia, con 20 sportelli bancari c’è Desenzano del Garda e, con 13 sportelli attivi, Chiari e Rovato, che precedono Palazzolo dell’Oglio e Salò (12) mentre 10 filiali sono localizzate a Darfo Boario Terme, Lumezzane e Montichiari. Per altro verso il gruppo dei centri privi di sportelli è salito a 40 unità, con oltre 46 mila i bresciani che non possono contare su una banca nel proprio comune di residenza.
Tra i comuni privi di sportello bancario sono sei quelli che superano i 2 mila abitanti, con San Felice del Benaco, Serle e Ome, con oltre 3 mila residenti, cui si aggiungono: Polpenazze del Garda, Muscoline e Berzo Inferiore. Una quota ancora modesta, il 3,6% della popolazione provinciale che, tuttavia, sembra destinata ad allargarsi, in particolare nei 66 comuni bresciani nei quali è rimasto un solo sportello bancario. Negli ultimi anni il sistema bancario ha ridotto significativamente la sua presenza fisica sul territorio per una molteplice serie di fattori. Innanzitutto l’avvento di Internet e dell’home banking ha spinto gli istituti di credito a chiudere sportelli e a spostare online una grossa parte dei servizi offerti.
Le banche italiane, poi, hanno definito la presenza territoriale degli sportelli in funzione dell’attività economica delle imprese nel territorio e non in funzione della maggiore o minore popolazione. Brescia, nonostante la riduzione degli sportelli, che si registra inesorabilmente dal 2011, in ragione del suo peso economico, alla fine del 2025, conta ancora 48 sportelli bancari per ogni 100.000 abitanti, a fronte dei 37 della media per la Lombardia e dei 32 della media nazionale.
Numeri, tuttavia, destinati a ridursi ulteriormente, come pure il ruolo sociale che le banche, anche attraverso un progressivo disimpegno sui territori. Un aspetto che contrasta con il crescente impegno di Poste Italiane, che, come è noto, effettua anche attività di credito, ed è arrivata ad avere ben 263 uffici postali, presenti in 203 dei 205 Comuni bresciani, tra i quali 38 centri privi sportello bancario.



