Economia

Turismo senza barriere: Invitalia finanzia la startup gardesana World4All

L’app mette in relazione l’utente con disabilità e le strutture in cui si trova o vorrebbe visitare. L’Ai elabora 300 variabili di audit certificate e raccolte sul campo
Angela Dessì
Invitalia finanzierà World4All con oltre 420mila euro, in parte con risorse a fondo perduto - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Invitalia finanzierà World4All con oltre 420mila euro, in parte con risorse a fondo perduto - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La startup gardesana World4All conquista la fiducia di Invitalia e vince il bando Smart&Start Italia con un progetto che punta a rendere davvero accessibili a tutti strutture, servizi e territori del nostro Paese.

In Italia sono 13 milioni le persone con disabilità e per molte la barriera più grande resta la mancanza di informazioni affidabili sull’accessibilità reale di luoghi e servizi. Ecco allora che per colmare questo divario, Invitalia sostiene World4All con un finanziamento agevolato di oltre 420mila euro (di cui oltre 123mila euro a fondo perduto) nell’ambito di Smart&Start Italia, misura cofinanziata dal Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività 2021-2027 dell’Ue.

La tecnologia

World4All, startup innovativa con sede a Desenzano, ha sviluppato un ecosistema verticale dedicato all’accessibilità: non una semplice app, ma una infrastruttura costruita per raccogliere, organizzare e rendere fruibili dati tecnici verificati. Il cuore del progetto è un sistema proprietario basato su AI che elabora oltre 300 variabili di audit certificate, raccolte sul campo da tecnici specializzati.

Il sistema mette in relazione il profilo dell’utente con le caratteristiche reali della struttura, il contesto geografico e quello temporale, restituendo un indice di compatibilità personalizzato e aggiornato in tempo reale. A differenza dei modelli fondati sul crowdsourcing, World4All si basa su dati tecnici certificati, verificati e progressivamente arricchiti da nuovi audit, con un livello di precisione che cresce nel tempo insieme al database proprietario. Il progetto è stato selezionato da Invitalia al termine di un percorso valutativo competitivo che ne ha riconosciuto l’unicità tecnologica e il vantaggio competitivo perché l’AI auto istruendosi a ogni nuovo audit, affina la precisione del matching e genera una barriera tecnica progressivamente impossibile da replicare.

Marvin Milanese, Ceo e co-fondatore di World4All.
Marvin Milanese, Ceo e co-fondatore di World4All.

Il mercato

Il modello integra database proprietario certificato, interoperabilità con istituzioni pubbliche (tra cui Inps, AgID e Disability card) e un circuito economico interno di rewarding rivolto a utenti e gestori. Il valore del progetto si colloca in un mercato in Italia non ancora pienamente intercettato: se il mercato del turismo accessibile in Italia vale 5,3 miliardi di euro, con una crescita del 3,8% annuo, 3 persone su 4 con disabilità rinunciano a viaggiare per mancanza di informazioni affidabili. «Per chi vive una disabilità, troppo spesso il problema comincia ancora prima di partire: capire se un luogo sarà davvero accessibile – spiega Marvin Milanese, ceo e co-fondatore di World4All –.Noi abbiamo scelto di partire da qui, e questo finanziamento è il riconoscimento istituzionale dei nostri sforzi. Siamo orgogliosi di rendere il nostro progetto scalabile e accessibile a tutti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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