Toscolano Maderno per l’accessibilità a fianco di Welcoming Disability

Spesso le barriere culturali sono più alte di quelle fisiche. Talvolta basta un operatore preparato, capace di leggere le esigenze di chi ha necessità particolari, per risolvere sgradevoli situazioni di inaccessibilità. Un ulteriore passo in questa direzione, verso un’accoglienza a portata di tutti, è stato compiuto dal Comune di Toscolano Maderno, che dopo la mappatura e la verifica dell’accessibilità dei luoghi turistici e sociali ha ospitato il corso di formazione «Welcoming Disability».
L’iniziativa – rivolta agli operatori di musei, spiagge, biblioteca, ristoranti, hotel e campeggi – è promossa nell’ambito di World4All, progetto ideato dal desenzanese Marco Bottardi che punta a mettere ordine nel caos dell’accessibilità, rendendola verificabile.
«Abbattere le barriere – dice la sindaca di Toscolano Maderno, Chiara Chimini – non è solo un fatto di rampe e percorsi: è soprattutto una questione di sguardi, linguaggio e consapevolezza. Conoscere le diverse tipologie di disabilità e comunicare in modo corretto l’accessibilità dei luoghi significa offrire un’accoglienza rispettosa e professionale». «Una persona preparata che sa come accogliere una persona con disabilità, come gestire una telefonata, cosa chiedere e quali informazioni fornire può fare davvero la differenza», dice Bottardi.
Inclusione ma pure business
Operatori e amministratori ne sono consapevoli. Infatti World4All si sta diffondendo rapidamente: sul lago, grazie al sostegno del Consorzio Garda Lombardia presieduto da Stefania Lorenzoni, che ha sposato il progetto, hanno già provveduto alla mappatura dei luoghi e attivato il corso Welcoming disability anche i Comuni di Desenzano, Sirmione, Salò, Padenghe, Lonato e Valeggio. Altri, Tignale e Tremosine, provvederanno a breve. Non solo: sono in atto convenzioni con Federalberghi Brescia e collaborazioni con GardaMusei, il Vittoriale e altre realtà. Bottardi la definisce una «rivoluzione silenziosa di anime che non sanno che fuori c’è il sole».
Non lo sanno perché le barriere lo oscurano, ma quando vengono abbattute la luce torna a splendere. «Il progetto – aggiunge Marvin Milanese, il manager Ceo di World4All – sta diventando un modello anche in altre zone d’Italia. Non è solo una questione etica, ma anche di indotto. L’accessibilità non è un costo, ma un’opportunità di business».
In Italia sono 13 milioni le persone con mobilità ridotta: un mercato ancora sotto servito, affrontato con un approccio assistenzialista. World4All – che a breve lancerà la nuova app e le Fun Experience dedicate – si propone di fare del Garda un luogo in cui viaggiare e vivere non dipendano più dalle barriere o dall’impreparazione culturale di chi accoglie.
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