Dal kayak alle handbike, passando per agriturismi immersi nel verde, degustazioni e percorsi pensati anche per persone ipovedenti o famiglie con bambini autistici.
L’idea è semplice: immaginare un Garda davvero per tutti. E a provarci, almeno sulla carta, sono stati gli studenti del corso post diploma dedicato al marketing turistico dell’Its Academy Machina Lonati, protagonisti ieri mattina al castello di Desenzano dell’incontro «Lago di Garda per tutti: idee che aprono strade».
Il lavoro
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Lago di Garda Lombardia insieme a World4All, Avventure Accessibili e Bcc Garda, ha messo al centro il tema del turismo accessibile, affidando però il lavoro ai giovani. Divisi in gruppi, gli studenti hanno costruito itinerari inclusivi, pensando a target differenti, percorsi, strutture ricettive, attività, costi e modalità di promozione.
«L’accessibilità è un punto fermo - ha spiegato la presidente del Consorzio Stefania Lorenzoni - e in questo nuovo capitolo del progetto World4All è bello che siano stati coinvolti anche i giovani».
La guida
A portare la propria esperienza è stato soprattutto Marco Bottardi, desenzanese, fondatore di World4All: «Nel 2010 sono caduto in moto e da 16 anni sono comodamente seduto su una carrozzina - ha raccontato -. Invece di fotografare i gradini e lamentarmi, ho deciso di mettermi al servizio».
Da lì il lavoro sull’accessibilità del territorio, dalle stazioni ferroviarie alla collaborazione con Navigarda, fino alla creazione di un’app che aiuta le persone con disabilità a orientarsi tra strutture, locali e spostamenti: «Si possono abbattere molte barriere mentali».
I ragazzi
«Per loro è importante lavorare su progetti reali e non soltanto per un voto», ha spiegato il professor Alessandro Arosio. Così sono nati i diversi itinerari presentati durante la mattinata. Uno dei gruppi ha immaginato un’esperienza dedicata a famiglie con bambini autistici, tra Moniga, Soiano, Lonato e Desenzano, puntando su ambienti tranquilli, spazi verdi e attività rilassanti, dalle degustazioni alle serate attorno al fuoco. Un secondo percorso, «Oltre il limite», era pensato per adulti con mobilità ridotta, tra Salò, Gardone e San Felice, con handbike, kayak e spiagge accessibili.
Altri gruppi hanno lavorato su proposte rivolte a persone ipovedenti, alternando esperienze sportive e percorsi più orientati al benessere, tra terme, cooking class, vela e gite in barca. Più che progetti definitivi, idee e suggestioni. Ma con un obiettivo chiaro: un turismo che non lasci fuori nessuno.



