Economia

All’assemblea di Coldiretti Brescia attesa la premier Giorgia Meloni

La presidente del Consiglio invitata all’incontro pubblico in città del 21 maggio insieme ai ministri Lollobrigida, Tajani e Giorgetti. Facchetti: «Prioritaria la difesa di reddito e made in Italy»
Bandiere di Coldiretti - © www.giornaledibrescia.it
Bandiere di Coldiretti - © www.giornaledibrescia.it

La difesa del reddito agricolo come priorità assoluta, la tutela del vero made in Italy e la necessità di garantire futuro alle imprese in una fase segnata da costi in crescita, instabilità internazionale e margini sempre più ridotti.

È questo il messaggio emerso dall’assemblea privata di Coldiretti Brescia, che si è svolta alla presenza dei 126 presidenti di sezione, del direttore Andrea Repossini, del presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Cominicioli, dei segretari di zona e dei collaboratori dell’organizzazione. Un appuntamento che ha rappresentato il momento di confronto e approvazione dei conti, in vista dell’assemblea pubblica del prossimo 21 maggio a Brescia che dovrebbe vedere la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affiancata dai ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani e forse anche Giancarlo Giorgetti.

La premier Giorgia Meloni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La premier Giorgia Meloni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

L’intervento

A tracciare il quadro della situazione è stata la presidente Laura Facchetti, che ha rivendicato la solidità del sistema Coldiretti nonostante una congiuntura economica complessa. «Difendere il reddito delle nostre imprese agricole e il made in Italy restano la priorità per il futuro», ha sottolineato Facchetti, evidenziando come il bilancio 2025 si sia chiuso con risultati positivi sia per Coldiretti Brescia sia per Impresa Verde.

Nel corso dell’assemblea il responsabile dell’ufficio amministrativo Elia Rigamonti ha illustrato il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026, successivamente approvati all’unanimità dai presidenti di sezione. I numeri confermano una situazione patrimoniale e finanziaria definita «solida», con il mantenimento dell’equilibrio economico e la continuità dei servizi garantiti alle aziende associate. Un risultato che assume un valore particolare in un contesto caratterizzato dall’impennata dei costi energetici, dei carburanti, dei fertilizzanti, dei mangimi e della logistica. Variabili che stanno comprimendo la redditività delle aziende agricole e mettendo sotto pressione soprattutto le realtà più piccole e i comparti maggiormente esposti alle oscillazioni dei mercati internazionali.

La presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti
La presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti

«Senza reddito non esiste futuro», ha ribadito Facchetti. Un concetto che sintetizza la preoccupazione di un settore chiamato a investire sempre di più in sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare, innovazione e qualità delle produzioni, senza però vedere riconosciuto adeguatamente il valore economico del lavoro agricolo lungo la filiera. Da qui la richiesta di politiche capaci di riequilibrare i rapporti tra produzione, trasformazione e distribuzione, garantendo agli agricoltori margini sufficienti per continuare a investire.

Stabile la base di iscritti

L’assemblea ha dedicato ampio spazio anche all’andamento associativo. Coldiretti Brescia mantiene stabile la propria base di iscritti e registra una crescita significativa dei servizi erogati alle imprese, elemento che l’organizzazione interpreta come una conferma del forte radicamento territoriale e della fiducia degli imprenditori agricoli.

I 126 presidenti di sezione all'assemblea privata
I 126 presidenti di sezione all'assemblea privata

Nel dibattito sono intervenuti i rappresentanti delle diverse filiere e i presidenti dei gruppi Giovani, Donne e Senior Coldiretti Brescia. Al centro del confronto le difficoltà legate al ricambio generazionale, alla competitività delle imprese, all’innovazione tecnologica e alla salvaguardia delle produzioni tipiche locali, soprattutto nelle aree montane.

Proprio la montagna è stata indicata dalla presidente Facchetti come uno degli asset strategici dell’agricoltura bresciana. Non solo per il valore economico delle produzioni tipiche, ma anche per il ruolo di presidio ambientale e sociale svolto dalle aziende agricole. «L’area montana è un elemento fondamentale per la tutela del territorio, del paesaggio e della biodiversità», ha spiegato la presidente, ribadendo l’impegno dell’organizzazione a rafforzare servizi e supporto alle imprese.

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