Economia

A2A, ricavi in crescita del 22% nei primi sei mesi del 2026

La multiutility tocca quota 8,42 miliardi di euro. Il Cda ha approvato la semestrale: cala del 3% il margine operativo lordo (1,18 miliardi) e l’utile netto rettificato si riduce dell’11%, a 374 milioni
La sede di A2A a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
La sede di A2A a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

Nonostante un quadro economico molto incerto, la multiutility A2A chiude i primi 6 mesi del 2026 con ricavi in crescita del 22% a 8,42 miliardi di euro. Il Cda del gruppo – sotto la presidenza di Roberto Tasca – ha approvato la semestrale. Cala del 3% il margine operativo lordo a 1,18 miliardi e l’utile netto rettificato si riduce dell’11% a 374 milioni.

Crescono gli investimenti

In crescita del 5% gli investimenti a 718 milioni. Il margine operativo lordo ha scontato l’incremento dei costi per i canoni delle concessioni idroelettriche e il minor contributo di alcuni impianti di trattamento. Un andamento che è stato in parte compensato dalle maggiori produzioni eoliche e fotovoltaiche e dei risultati delle attività di vendita e di gestione dell’energia e dalla crescita delle attività regolate di distribuzione elettrica e del ciclo idrico.

Sul risultato netto invece – spiega il gruppo – pesano il calo del margine operativo lordo e l’incremento degli ammortamenti legati ai maggiori investimenti. Per l’intero esercizio A2A conferma le stime di un margine operativo lordo tra 2,21 e 2,25 miliardi e di un utile netto rettificato compreso tra 630 e 660 milioni.

Il commento dell’ad

Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A
Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A

«A2A chiude un semestre solido», afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini secondo il quale «i risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro modello industriale e la tenuta dei fondamentali economico-finanziari del gruppo». «In un contesto di perdurante incertezza dei mercati energetici e dello scenario geopolitico internazionale – spiega – abbiamo continuato a garantire una performance robusta, traducendo gli obiettivi del Piano Strategico in risultati concreti e confermando il nostro impegno nella transizione ecologica».

In particolare il manager sottolinea la «crescita degli investimenti, saliti del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 a 718 milioni di euro, insieme all’incremento della capacità installata da fonti rinnovabili e all’aumento dell’energia green venduta, che testimonia il contributo di A2A al processo di decarbonizzazione del paese». Per il gruppo inoltre «si sta concretizzando la strategia sui data center delineata lo scorso novembre».

«Abbiamo già la disponibilità delle aree per i primi due progetti – afferma – e sono in fase di avvio gli iter autorizzativi». «Abbiamo inoltre siglato una partnership strategica con Equinix – aggiunge – uno dei player più rilevanti nelle infrastrutture digitali, per il recupero del calore generato dai data center, da destinare al teleriscaldamento di Milano». «Un passo significativo verso un ecosistema in cui transizione energetica e digitale si rafforzano a vicenda», conclude.

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