Metti in fila, in luoghi e momenti diversi, Emma e Coez, i Negramaro e Gemitaiz, Elio e le Storie Tese, Diana Krall e 99 Posse; Caparezza e Biagio Antonacci, i Pooh e i Subsonica, Claudio Baglioni e gli Europe, LP e Casino Royale, Fiorella Mannoia e Of Monsters and Men, Marlene Kuntz e Daniele Silvestri, Stefano Bollani e i Beat, quindi Esperanza Spalding, Francesco Gabbani, i Modena City Ramblers e Niccolò Fabi. E altri se ne aggiungeranno, probabilmente, nelle prossime settimane.

Una pioggia di big della canzone – musicisti da bagni di folla e tanti artisti con fan base magari più contenute ma affezionate, se non addirittura agguerrite – è quanto ci attende nell’estate 2026 in un territorio ad alto tasso turistico e raffinata vocazione all’intrattenimento culturale come quello di Brescia e provincia. Non sono solo canzonette, in verità, e se anche fossero che male ci sarebbe…
L’offerta musicale «leggera» dell’estate bresciana è da anni di estesa varietà e pure fantasiosa, orientata ad accontentare tutti i gusti e tutte le tasche. In continuità, peraltro, con quella che si dipana dall’autunno a primavera inoltrata. D’altronde, se le proposte indoor riempiono di note otto mesi abbondanti dei principali teatri variamente dislocati, e se la sinergia tra pubblico e privato porta all’organizzazione nel capoluogo di eventi diffusi che hanno pochi eguali nella Penisola (basti pensare alla portentosa Festa della Musica, ma anche alla Grande Notte del Jazz, alla Festa dell’Opera), è nei mesi più caldi che la voglia di cieli stellati e aria aperta viene premiata con il massimo sforzo organizzativo.
A volte ritornano
Spulciando qua e là tra cartelloni già definiti o (più raramente) in fase di completamento, si trovano alcune prime volte insieme a ritorni più o meno attesi. Se per i bresciani come Francesco Renga e Mr. Rain nuovamente profeti in patria sarà necessario aspettare il prossimo ottobre (e per Blanco chissà), a garantire presenze autoctone di qualità ci sono la band all women Viadellironia (alla Festa di Radio Onda d’Urto il 21 agosto, abbinata agli Zen Circus) e Frah Quintale all’Arena Campo Marte (il 9 luglio) per il Brescia Summer Music allestito dal Cipiesse.
L’artista cittadino - latore di un personale mix di hip hop e r&b contemporaneo - è in ottima compagnia, perché prima e dopo di lui, nell’ex area militare troverà spazio una pattuglia eterogenea in cui il pop-rock di Emma cederà il testimone al rap di Gemitaiz, che a sua volta lo passerà al pop in salsa salentina dei Negramaro.
Dalla Svezia con furore
Anche se il nome che suscita più entusiasmo quest’anno è senz’altro quello degli Europe, formazione hard rock il cui leader Joey Tempest non ha perso la voglia di lanciare il suo «Final Countdown», come avviene quasi ininterrottamente dal 1985 sui palchi di tutto il mondo: la forza propulsiva degli svedesi e di una manciata di canzoni iconiche pare intatta, ma c’è curiosità rispetto al target di pubblico che attrarranno.
Elio e le Storie Tese hanno scelto invece Edolo per dare continuità alla timida reunion del 2023, e in Valle Camonica si esibirà (il 1º agosto) anche Francesco Gabbani, reduce dai fasti televisivi di X Factor.
In principio di settembre, in Piazza della Loggia, arrivano invece grandi classici tra pop e canzone d’autore nazionale (Mannoia, Baglioni, Pooh, Il Volo), con graditi ritorni come quello (post malattia) del bolognese Luca Carboni, mentre a Gardone Riviera replica la fortunata residenza dell’anno passato il milanese Antonacci attraverso dieci concerti «unplugged».
Casa Italia. La netta prevalenza di artisti italiani è quest’anno il trend anche della Festa di Radio Onda d’Urto, che riporta in pista sia gli storici Casino Royale che Caparezza (sulla scia del nuovo lavoro, «Orbit Orbit»), accanto ad aficionados della kermesse quali Subsonica, 99 Posse, Noyz Narcos ed Ernia.

Molto più internazionale, come da tradizione consolidata nell’ultima decade, la proposta del festival «Tener-a-mente» al Vittoriale di Gardone Riviera, che infatti attrae spettatori da una trentina di nazioni diverse, comprese alcune esotiche: non mancano gli italiani (Silvestri, Coez, Fabi, Bollani e compagnia), ma spiccano soprattutto gli scandinavi Kings of Convenience e Of Monsters and Men (formazioni di culto, dalle nostre parti e non solo), le americane Esperanza Spalding (unica data italiana, a dieci anni dal precedente tour nel Belpaese), Diana Krall e LP, oltre al supergruppo Beat (quattro fuoriclasse dei rispettivi strumenti come Adrian Belew, Tony Levin, Danny Carey e Steve Vai), che espone in scaletta una selezione dei King Crimson anni ‘80 con la benedizione convinta del genio Robert Fripp.
Piccoli festival
Piccoli e medi festival bresciani nascono, crescono, si radicano e cambiano orizzonti, confermando l’effervescenza culturale del territorio.
La principale novità è l’anno zero di una rassegna (per ora) senza nome al Castello di Padernello, con due appuntamenti allestiti dalla squadra che fece grande il NoSilenz di Cigole: Cristina Donà con Saverio Lanza (12 giugno), a seguire (il 4 luglio) Mauro Ermanno Giovanardi, forse la voce più sottovalutata del panorama nazionale.
È ormai quasi definito il programma del Diluvio Festival che animerà come di consueto Ome dal 23 al 26 luglio. Fra gli headliner annunciati nelle scorse settimane ci sono i Tre Allegri Ragazzi Morti e i britannici Crash of Rhinos. Ospiti Usa in arrivo, invece, a Cigole, dove si conferma l’ottima qualità dell’AForest Festival, che oltre agli Zu da Roma propone in esclusiva il duo indie-rock sperimentale Packaging e i Punchlove da Brooklyn.
JSono invece in fase di preparazione i cartelloni del festival camuno di canzone d’autore, «Dallo Sciamano allo Showman», così come del Saluber Festival di Calcinato (jazz e dintorni) e del Soiano Blues (all’insegna della celestiale «musica del diavolo» che invade pacificamente le rovine del maniero locale), mentre è già delineato il Chiari Music Festival di Admr, realtà attiva tutto l’anno con prestigiose offerte folk-rock e blues, che tra giugno e luglio ospiterà nella cittadina dell’Ovest il leggendario Robert Cray con la sua band, The Del Fuegos, Samantha Fish, il guitar hero Eric Johnson.
Fedele al proprio nome, Jazz On the Road diffonderà note itineranti tra Padenghe, Desenzano, Gussago e Brescia nella seconda decade di luglio (Sergio Cammariere il clou), mentre sul Sebino è annunciato il festival interprovinciale crossover Onde Musicali sul Lago d’Iseo, che da fine maggio a inizio settembre proporrà 55 date tra note blu, classica, cameristica e lirica.



