Il crowdfunding salva il Diluvio: ripartenza con Tre Allegri e Altea

Il timore che il maltempo dell’estate passata affossasse quella che è da dieci anni una delle esperienze musicali indipendenti più interessanti del Bresciano c’era. E non a caso. Gli stessi promotori, all’indomani di un’edizione funestata da piogge e imprevisti, avevano espresso più di qualche preoccupazione, decidendo infine di lanciare un crowdfunding per tenere a galla il Diluvio. Anzi.
L’obiettivo dichiarato era rinnovare, grazie al sostegno collettivo, il festival a impatto zero che l’ultima decade di luglio trasforma il Parco del Maglio di Ome in un bosco brulicante di concerti, talk e djset. La missione è riuscita.
L’appuntamento numero undici con il Diluvio Festival sarà dal 23 al 26 luglio e ieri sono stati annunciati i primi nomi, in un mix che interfaccia artisti emergenti ed headliner di richiamo nazionale come Tre Allegri Ragazzi Morti, Fine Before You Came e Altea.
Edizione a rischio
Non nascondono le passate traversie, gli organizzatori, che premettono: «L’edizione 2025 è stata per Diluvio quella del decimo compleanno; e quella che più di tutte ha messo il Festival di fronte alle difficoltà che accomunano tante organizzazioni indipendenti che provano a produrre musica live in Italia. Aumento dei costi, riduzione dei margini, cambio delle modalità e delle abitudini di ascolto e di consumo; l’assottigliamento di un circuito musicale attivo tutto l’anno e la chiusura di spazi dove scoprire musica nuova; e la pioggia che è caduta in momenti diversi per tutto il fine settimana. Il rischio che Diluvio Festival non potesse ripetersi nel 2026 era concreto».
Da lì l’idea di lanciare una raccolta fondi, sostenuta da Banca Etica, cui hanno contribuito sia i fedelissimi della prima ora sia gli aficionados dell’ultima edizione, oltre a persone che pur non avendoci mai messo piede sono rimaste colpite dalla vicenda. E poi sono arrivati i contributi delle band e di altri addetti ai lavori che si sono riconosciuti in questa corsa per rimanere a galla in un panorama musicale che è sempre più ostile. Alla fine nelle casse del Festival sono arrivati 10mila euro che consentiranno di rinnovare un’esperienza culturale che è quasi un unicum nel nostro territorio.
Cartellone
I nomi dei primi ospiti che andranno a comporre la lineup sono stati annunciati ieri e comprendono la band di Davide Toffolo (il 26 luglio). Reduci da una grande mostra antologica al Palazzo del Fumetto di Pordenone per i trent’anni di carriera, i Tre Allegri Ragazzi Morti hanno di recente annunciato alcuni concerti-evento insieme ai Sick Tamburo.
Dall’Uk arriveranno i Crash of Rhinos, tornati a fare musica 13 anni dopo lo scioglimento e registrando il nuovo album «Logbook», che uscirà il 22 maggio. Infine Diluvio scommette quest’anno su Altea, cantautrice e musicista salentina che sta facendo parecchio parlare di sé. Attesi poi i bresciani Arthur Lisko e Bettino Taxi, oltre a BurBeautiful, Irossa, Acanto, Merli Armisa e Sandri.
Non mancheranno quelli che ormai sono i capisaldi di Diluvio: l’area talk, che ospiterà i dialoghi con autori, ricercatori e artisti; la Yurta Dancefloor, deputata ai djset; il market e l’area campeggio, alla maniera dei festival nordeuropei. Il tutto nel solco di un’identità che si identifica nella sostenibilità totale: stoviglie riutilizzabili, scenografie auto-prodotte e riciclate, cibo 100% vegano e un gruppo telegram per organizzare il carpooling.
Già in vendita i biglietti: l’abbonamento ai quattro giorni costa 49 euro; i singoli ingressi, invece, 16 euro.
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