Le vignette taglienti dell’attivista contro il regime cinese, e le installazioni d’artista per invocare il rispetto dei diritti umani. L’opera di Badiucao da oggi e fino al 13 febbraio è visibile al pubblico nella mostra «La Cina (non) è vicina» allestita al Museo della Città di Santa Giulia.
Più forte delle ingiunzioni giunte dall’Ambasciata cinese in Italia, che ne aveva chiesto l’annullamento, l’esposizione ha aperto ieri la sezione del Festival della Pace dedicata ad «Arte e diritti».

L’artista sabato e domenica propone due performance live: sabato alle 16 «Forgotten», dedicata ai bambini vittime delle guerre passate e presenti, dei conflitti, dell’indifferenza e dell’oppressione; domenica alle 15 «Tiger Chair Story Time», dedicata a tutte le persone che soffrono e che hanno perso la vita durante il lockdown di Wuhan in China.

