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Cultura e spettacoli

Da Maier a Vezzoli, le 8 mostre bresciane da non perdere in primavera

Dalla fotografia all’illustrazione, dalle autrici della collezione Clerici a Bruce Gilden, le esposizioni d’arte primaverili da visitare prima dell’estate a Brescia
Sara Polotti

Sara Polotti

Giornalista

Vivian Maier da Paci, Orfeo e Euridice all'Incisione, il LIberty a Palazzo Martinengo
Vivian Maier da Paci, Orfeo e Euridice all'Incisione, il LIberty a Palazzo Martinengo

Non ci saranno i due piccoli, preziosi Raffaello a illuminare la città questa primavera, ma le mostre d’arte da vedere a Brescia da qui al prossimo 21 giugno sono numerose e soprattutto molto appaganti. A partire proprio dall’artista che sta sostituendo le opere di Raffaello Sanzio in Pinacoteca Tosio Martinengo, Bruce Gilden: mentre queste riposano per un attimo sulle pareti del Metropolitan Museum di New York, ospiti di una mostra temporanea che celebra il maestro del Rinascimento italiano, il fotografo americano ha studiato un’installazione site specific negli spazi di via Moretto. E nel frattempo il Santa Giulia ha allestito una grande antologica proprio su di lui. Non sono però le uniche due esposizioni da non perdere:da Vivian Maier al mito di Orfeo e Euridice interpretato da diversi artisti, ecco le migliori.

1. Bruce Gilden a Brescia

Partiamo proprio da Bruce Gilden a Brescia: il fotografo è presente in città con una doppia mostra. La prima è quella antologica ospitata all’ultimo piano del Museo di Santa Giulia in via Musei, una grande esposizione che ripercorre la sua carriera e che culmina nei grandiosi ritratti saturati e impietosi. Alla Pinacoteca Tosio Martinengo in via Moretto, invece, ecco la doppia installazione dedicata alla Grazia di Raffaello Sanzio. Tutte le informazioni si trovano sul sito di Fondazione Brescia Musei.

Bruce Gilden davanti all'installazione in Pinacoteca Tosio Martinengo - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Bruce Gilden davanti all'installazione in Pinacoteca Tosio Martinengo - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

2. Vivian Maier, la fotografa-bambinaia

Altra mostra fotografica imperdibile è quella dedicata alla fotografa-bambinaia Vivian Maier, con i suoi scatti street-style rimasti segreti fino alla scoperta nel baule di una mansarda. La ospita la galleria d’arte Paci Contemporary in Borgo Wurher: fino al 30 settembre sarà possibile osservare da vicino oltre cinquanta immagini selezionate in collaborazione con la Howard Greenberg Gallery e con l’Estate Vivian Maier. Ad accompagnare il percorso, un volume pubblicato da Dario Cimorelli Editore con testi di Mauro Zanchi.

3. Victoria Mater

È stata prorogata fino al 21 giugno l’installazione «Victoria Mater» dell’artista contemporaneo bresciano Francesco Vezzoli, tra i più acclamati al mondo. In Capitolium in questo periodo non è dunque presente solo la Vittoria Alata: vicino a lei c’è il giovane Idolino di Pesaro e dietro di loro ecco la silhouette delle statue antiche che si fanno contemporanee proprio grazie alla firma di Vezzoli. Le si può vedere con biglietto integrato per i musei civici e per il parco archeologico di Brescia romana, sempre gratuito per i residenti del Comune di Brescia; l’installazione sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

SPETTACOLI BRESCIA -BRESCIA MUSEI PRESENTAZIONE DI -VICTORIAMATER L'IDOLO E L'ICONA - NELLA FOTO L'OPERA 02/12/2025 newreporter©favretto
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Victoria mater, l'installazione firmata da Francesco Vezzoli

4. Orfeo ed Euridice all’Incisione

La Galleria dell’Incisione tra i meriti ha quello di avere portato per la prima volta in Italia proprio Vivian Maier, nel 2012. In questi giorni – dal 14 maggio al 14 luglio – espone invece nei suoi spazi di via Bezzecca in città un progetto che ruota attorno a Dino Buzzati e ai suoi fumetti, mettendo in dialogo alcune tavole originali del poema su Orfeo ed Euridice da lui illustrate (oggi quel lavoro è conosciuto come il primo graphic novel italiano) con opere di illustratori contemporanei: Giorgio Bertelli, Vanni Cuoghi, Maurizio Donzelli, Bonomo Faita, Franco Fanelli, Pierluigi Fresia, Giuseppe Gallizioli, Gabriella Giandelli, Franco Matticchio, Alessandro Papetti, Diego Saiani, Guido Scarabottolo, Elena Tognoli, Pia Valentinis e Velasco Vitali. Oltre alle loro illustrazioni sono esposte una Testa di Orfeo di Luigi Bonazza; un disegno di Achille Capizzano; una scultura di Arturo Martini; e una selezione di piatti decorati di Gio Ponti, in cui il racconto mitologico si trasforma in eleganza formale applicata.

Orfeo, Luigi Bonazza
Orfeo, Luigi Bonazza

5. Il Liberty

C’è ancora tempo anche per visitare la mostra dedicata al Liberty esposta a Palazzo Martinengo, in via Musei. Fino al 14 giugno il palazzo ospita questa esposizione che affronta gli anni tra il 1900 e il 1915 non concentrandosi solo sulla pittura, ma sul dialogo tra le arti e i mestieri, mostrando come questo stile si affermò in Italia diventando il «moderno» per antonomasia, in una breve ma seducente stagione di passaggio.

6. La luna di Missoni

Fuori città, a Cellatica, ecco «Lunaria», mostra dell’artista-imprenditore Luca Missoni, dell’omonima dinastia del mondo della moda. Le sue opere dedicate al satellite della Terra sono esposte negli spazi della Casa Museo Zani in via Fantasina fino al 12 luglio.

7. Baruch e Meoni a The Address

Tornando in centro a Brescia, la galleria The Address in via Felice Cavallotti mette in dialogo – fino al 31 maggio – una decana dell’arte tessile come Marion Baruch e il giovane Leonardo Meoni, che dipinge con il velluto. La mostra «Mi fa pensare a...» è stata inaugurata l’11 aprile scorso ed è visitabile gratuitamente negli orari di apertura dello spazio espositivo.

La mostra allestita negli spazi di The Address
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La mostra allestita negli spazi di The Address

8. Le coraggiose da Spazio Contemporanea

Barbara Fässler, Colette, Gazira Babeli, Giulia Cenci, Gloria Pasotti, Ishiuchi Miyako, Jeanne Dunning, Joan Jonas, Julie Trager, Marina Abramović, Mirella Bentivoglio, Monica Bonvicini, Monica Carocci, Nan Goldin, Nika Neelova, Ode de Kort, Priscilla Monge, Rebecca Horn e Shirin Neshat, Sissi: sono queste le autrici che è possibile vedere dal vivo in centro a Brescia, in corsetto Sant’Agata, fino al 13 giugno.

Le loro opere provengono dalla collezione dei Campiani di Carlo Clerici e la mostra è curata dalla figlia, Carlotta Clerici. «La mostra – si legge nella presentazione – prende forma come una costellazione di pratiche artistiche che, attraverso media e sensibilità differenti, hanno ridefinito il corpo, l’immagine, il linguaggio e l’identità, aprendosi a molteplici interpretazioni del concetto di coraggio. Mettendo in relazione pratiche eterogenee per linguaggio, generazione e contesto, la mostra evidenzia come in realtà le autrici siano unite dalla capacità di affrontare temi duri, talvolta durissimi, senza rinunciare alla forma, alla seduzione dell’immagine e alla sostanza concettuale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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