Cronaca

Viabilità in Valcamonica: «Servono fondi straordinari, non dall’idroelettrico»

Il sindaco di Edolo Luca Masneri all’attacco dopo il maltempo: «Strada del Faeto, unica alternativa alla Ss42, ancora chiusa dopo il passaggio di 10mila auto in 48 ore. Strane certe affermazioni fatte sulla destinazione dei soldi dai canoni idrici»
Un tratto della strada del Faeto - © www.giornaledibrescia.it
Un tratto della strada del Faeto - © www.giornaledibrescia.it

La fase più acuta dell'emergenza è rientrata ma ora la Valcamonica si trova a fare i conti con gli strascichi del maltempo di fine agosto. E lo sguardo, in mezzo a tante criticità, si volge anche alla viabilità. L’allagamento della Ss42 tra Sonico e Malonno e la sua conseguente chiusura hanno infatti disagi che a cascata hanno interessato tutti i Comuni della valle. Il problema è noto da tempo: l’unica alternativa alla direttrice è infatti la strada intercomunale Faeto-Malonno-Edolo, utilizzata come valvola di sfoga per il traffico interrotto nei giorni più difficili.

Strada del Faeto

«Oggi abbiamo un’unica strada alternativa alla Ss42 realmente esistente e percorribile – sostiene il sindaco di Edolo Luca Masneri, al microfono di Fabrizio Prestini di Teletutto –. Considerando i tempi con cui in Italia vengono realizzate le infrastrutture, prima che possa arrivare una nuova alternativa passeranno anni: per questo dobbiamo tutelare e mantenere efficiente quella che abbiamo».

Il percorso in questo senso è già iniziato, «avendo noi presentato una richiesta di risarcimento danni per 366mila euro – aggiunge il primo cittadino –, perché quella strada è stata demolita dal passaggio di circa 10mila auto in sole 48 ore. Oggi è chiusa e ciò dimostra quanto sia fragile il nostro sistema viabilistico».

L’obiettivo principale è quindi riaprirla, «e in tal senso vorrei ringraziare il presidente della Comunità Montana Corrado Tomasi e quello della Provincia Emanuele Moraschini, perché entrambi hanno dato la disponibilità a sostenere finanziariamente il Comune. Stiamo attendendo i tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che dovranno verificare direttamente le condizioni della strada e valutare gli interventi necessari per poter eseguire i lavori di manutenzione straordinaria prima dell’arrivo del freddo. Da noi infatti dopo ottobre non è più possibile procedere con le asfaltature e quindi abbiamo l’urgenza di intervenire entro la prima settimana di ottobre».

Ma Masneri va oltre e chiede direttamente un «supporto finanziario da parte di Regione Lombardia (il presidente Fontana è stato in Valle a fine agosto, ndr) già all’interno del bilancio di previsione di quest’anno. Se le risorse non dovessero arrivare ora, sarà difficile immaginare un intervento anche il prossimo anno».

Idroelettrico

Il sindaco di Edolo non risparmia poi una stilettata a chi in questi giorni ha fatto «affermazioni un po' strane, secondo cui dovremmo utilizzare i soldi dell’idroelettrico per coprire i danni dell’emergenza. Ricordo che in altre province, come la Valtellina, Regione Lombardia ha garantito sia le risorse legate all’idroelettrico sia quelle per affrontare le emergenze. Quindi a qualche camuno che si è espresso così suggerisco di studiare un po’ di più, perché le cose non vanno mischiate».

Masneri conclude sottolineando infine come «i fondi dell’idroelettrico siano risorse spettanti al territorio per una questione precisa, l’emergenza viabilistica è un’altra cosa e richiede interventi straordinari».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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