Cronaca

Fontana a Sonico: «Per i danni del maltempo batteremo cassa a Roma»

Il presidente della Regione in visita in Valcamonica: «Queste emergenze sono la normalità, servono interventi organici»
Il presidente lombardo Attilio Fontana in visita a Sonico
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Il presidente della Regione Attilio Fontana in visita a Sonico

«Andremo a battere cassa a Roma come stiamo facendo da tempo». Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Attilio Fontana, in visita a Sonico, parlando dei fondi necessari per la messa in sicurezza delle zone della Valcamonica duramente colpite dal maltempo degli scorsi giorni. «Il tema delle risorse c'è sempre – ha spiegato Fontana –. Perché non dobbiamo dimenticare che sugli interventi che stiamo facendo sulla messa in sicurezza del territorio ci sono parte delle risorse statali, e dovrebbero essere tutte statali, ma parte delle risorse nostre che aggiungiamo e che cerchiamo di utilizzare in questo senso». I fondi, ha ribadito Fontana, «li dobbiamo trovare, ed è chiaro che cominceremo con Roma».

A Sonico

La visita a Sonico, ha detto li presidente della Regione, «testimonia gli interventi che ci sono stati della nostra Protezione Civile, dei nostri tecnici e di tutte le persone che hanno voluto essere presenti nell'immediato per dare concretamente una mano. Oggi abbiamo ascoltato i sindaci, gli assessori regionali, il presidente della Comunità Montana e il presidente della Provincia. L'idea che è uscita è quella di cercare di affrontare il problema in maniera organica e quindi individuare quali siano gli interventi assolutamente necessari e cercare di metterli insieme per evitare che si ripetano eventi di questo genere o comunque quantomeno per limitare le conseguenze».

Non si tratterà di «interventi spot» ha assicurato Fontana, «ma organici, che affrontino un problema che ormai si ripete con una certa continuità e che perciò deve e può essere definitivamente sconfitto». 

Le emergenze maltempo

Quelle legate al maltempo, ha detto il governatore lombardo, sono infatti diventate «emergenze nella normalità, nel senso che ormai questo genere di eventi rientra nella normalità. È chiaro: certi sono più gravi, certi sono meno gravi, ma sicuramente non possiamo non prevederli, non possiamo pensare che siano qualcosa di inaspettato».

Per Fontana occorre «metterci nelle condizioni di evitare che le conseguenze possano essere terribili o drammatiche». E ha elencato gli interventi necessari: «Dobbiamo iniziare a intervenire sulla pulizia, sull'eliminazione dei detriti e sulla realizzazione di quegli interventi che sono i più immediati. Per esempio, il sollevamento della strada, che in questo caso, se fosse stato realizzato, avrebbe evitato quantomeno che i detriti arrivassero fin sulla strada. Questo credo che sia un intervento che si possa fare, anche perché i lavori dovevano già partire ma c'è stato un po’ di ritardo da parte di Ana».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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