Cronaca

Varano, in Italia ingresso vietato: «Specie ritenuta pericolosa per l’uomo»

Dal 2020 soltanto tre esemplari sono entrati legalmente nel nostro Paese e tutti destinati agli zoo: nati in cattività, arrivavano dalla Germania
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

L'avvistamento del varano nelle campagne di Montichiari
L'avvistamento del varano nelle campagne di Montichiari

In origine fu la pantera avvistata alle Torbiere del Sebino. Era l’estate del 2015. Poche immagini e per nulla nitide, ma per settimane non si parlò d’altro. Le ricerche furono serrate, ma il felino non venne mai trovato. Almeno non ufficialmente.

Dopo 11 anni, nel Bresciano, le telecamere si sono accese a circa 40 chilometri di distanza, a Montichiari. È qui che pochi giorni fa un agricoltore ha avvistato, fotografato e segnalato un varano. Le immagini sono decisamente più chiare e non si tratta di una bufala, come evidenziato dall’ordinanza del sindaco Marco Togni, che ha vietato di circolare a piedi nelle zone in cui l’animale è stato avvistato, sul confine con Calcinato.

La Legge italiana

C’è preoccupazione, ma in molti pensano che non si tratti di un animale pericoloso. Sicuramente non riuscirebbe a sbranare un uomo come una pantera. Questo è vero, come ha spiegato di recente sulle pagine del nostro giornale il dottor Alberto Casartelli, noto veterinario della Brianza esperto di animali da zoo. Ma il rettile rientra nell’elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione. Elenco riportato nell’allegato A del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 aprile del 1996. Dunque il varano per la Legge italiana è assolutamente vietato e chiunque contravviene alle disposizioni è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 15mila a 300mila euro.

Disposizioni che però non valgono ad esempio per i giardini zoologici, le aree protette, e i parchi nazionali dichiarati idonei dalla Commissione scientifica stabilita dalla legge.

I datidel Cites

Non a caso, stando ai dati riportati sul sito del Cites – accordo internazionale nato per proteggere piante e animali selvatici dal rischio di estinzione – emerge che negli ultimi sei anni in Italia sono entrati «vivi» solo tre varani: due nel 2021 e uno nel 2023, tutti quanti nati in cattività in Germania – in allevamenti specifici – e destinati a degli zoo. Certo, questi sono i dati sugli ingressi legali. Il problema, evidentemente, sono quelli illegali. Per il veterinario, infatti, l’animale potrebbe essere stato liberato da chi lo deteneva - come abbiamo visto illegalmente - e voleva disfarsene perché magari diventato piuttosto grande e dunque non facile da gestire.

A Modena

Nei giorni scorsi a Nonantola, in provincia di Modena, è stata catturato un esemplare di tegu argentino di circa un metro e mezzo. Una vicenda simile, ma a differenza del sospetto varano – per l’esperto si tratterebbe di un varano del Nilo, che può raggiungere una lunghezza di oltre 2 metri – non rientra nell’elenco degli «animali pericolosi». Stesso Ordine (Squamata), ma diversa Famiglia (Teiidae e Varanidae).

Continuano le ricerche

A Montichiari le ricerche continuano e ovviamente sono stati allertati gli agenti della Polizia provinciale, ma soprattutto i Carabinieri forestali. Nella nostra zona quelli con certificazione Cites sono quelli di Bergamo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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