Cronaca

Trasporto scolastico, disagi tra Torbole e Manerbio: famiglie infuriate

I genitori degli studenti dell’Is Pascal-Mazzolari «avvisano» l’Agenzia del Tpl e la e Provincia: «Siamo pronti alle vie legali»
Francesco Venturini
Studenti salgono su un pullman - © www.giornaledibrescia.it
Studenti salgono su un pullman - © www.giornaledibrescia.it

Da Torbole Casaglia a Manerbio, i disagi legati al trasporto degli studenti sembrano andare oltre il caso di una singola fermata. Dopo le segnalazioni delle famiglie di Torbole, dove nelle ultime settimane diversi ragazzi hanno incontrato difficoltà nel salire sui pullman diretti a Brescia, una nuova protesta arriva dai genitori degli studenti dell’Is Pascal-Mazzolari di Manerbio.

Orari che non coincidono con quelli delle lezioni, corse pomeridiane che in alcune fasce risultano inesistenti e problemi ai mezzi. È il quadro denunciato dalle famiglie degli studenti pendolari dell’istituto. Una situazione che si trascinerebbe dall’inizio dell’anno scolastico. Uno dei problemi principali riguarda il pomeriggio. L’uscita delle 13.55 risulterebbe scoperta e priva di corse dedicate, costringendo i genitori a trovare soluzioni alternative per il rientro dei figli, con inevitabili ripercussioni anche sul lavoro.

A far crescere la preoccupazione è stato l’episodio di venerdì, quando un pullman con a bordo alcuni studenti che stavano rincasando è rimasto in avaria a Barbariga. Il viaggio si è così interrotto, con i ragazzi costretti ad attendere le famiglie che hanno sollevato interrogativi anche sulle condizioni dei mezzi. Un episodio che ha spinto i genitori a passare alle vie formali. È stata infatti inviata una diffida e messa in mora alla Provincia di Brescia e all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, estesa per conoscenza a Prefettura, Regione Lombardia, Polizia stradale e dirigenza scolastica.

Nella lettera si chiede il potenziamento delle corse entro il 30 settembre, interventi contro il sovraffollamento e una verifica tecnica straordinaria sulla sicurezza dei mezzi. «Chiediamo alle istituzioni e alle autorità di controllo un intervento ispettivo immediato, la sicurezza degli studenti e il diritto all’istruzione non possono essere sacrificati sull’altare dei disservizi logistici», sottolineano i genitori, che in assenza di risposte concrete in tempi brevi si dicono pronti a procedere anche per vie legali e giudiziarie.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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