Cronaca

La lotteria della fermata: da Torbole a Palazzolo ogni giorno è un’Odissea

Mezzi troppo pieni, orari che a volte saltano, genitori sul piede di guerra: andare in classe in autobus diventa uno stress
Emma Crescenti, Francesco Venturini
Salire sul bus non sempre è una cosa facile per gli studenti  © www.giornaledibrescia.it
Salire sul bus non sempre è una cosa facile per gli studenti © www.giornaledibrescia.it

Stress da pendolare scolastico. Sono bastati i primi giorni di scuola per far emergere qualche difficoltà nei collegamenti in provincia, situazioni critiche diffuse a macchia di leopardo che hanno già scatenato l’ansia degli studenti e la rabbia dei genitori.

Torbole Casaglia

Nel Comune bassaiolo il clima è già incandescente, come anche rilevato da una lettere scritta al Giornale di Brescia. Alla fermata Fonderie sono diverse le segnalazioni arrivate per i problemi legati alla corsa delle 7.04 della linea Ls024. Stando al racconto di studenti e genitori, in più occasioni il pullman sarebbe arrivato alla fermata già molto carico, tanto che alcuni ragazzi non sarebbero riusciti a salire.

Le conseguenze?Alcuni genitori si sono trovati a dover riorganizzare la propria mattinata e ad accompagnare personalmente i figli a Brescia per evitare loro il rischio di arrivare in ritardo a scuola.

Per altri la soluzione è stata invece quella di anticipare la partenza, raggiungendo una fermata precedente così da aumentare le possibilità di trovare posto a bordo. Dopo la segnalazione di un genitore arrivata - come detto - alla nostra redazione, abbiamo voluto verificare direttamente lo stato delle cose.

La corsa delle 7.04 è arrivata regolarmente e gli studenti presenti hanno potuto salire senza particolari difficoltà. Una mattinata filata liscia anche nonostante la pioggia caduta nelle prime ore del giorno, che avrebbe reso meno agevole un’eventuale attesa prolungata alla fermata.

La verifica non cancella però le segnalazioni dei giorni precedenti, che raccontano di un avvio dell’anno scolastico non del tutto semplice per chi ogni mattina utilizza il trasporto pubblico per raggiungere Brescia. Potrebbe trattarsi di una fase di assestamento legata alla ripresa delle lezioni e ai nuovi flussi di passeggeri. Per studenti e famiglie resta comunque l'esigenza di poter contare sulla corsa per arrivare a scuola in orario, senza dover ricorrere a soluzioni alternative.

Palazzolo

Spostandosi nell’Ovest bresciano, la situazione non cambia poi di molto. Sul marciapiede di via Marconi, a pochi passi dalla stazione dei treni di Palazzolo, un capannello di studenti aspetta l’autobus.

Destinazione finale? Sarnico: oppure da lì gli istituti di Clusane e Iseo, dove da lunedì sono ricominciate le lezioni. Sono le 7, per chi è poco mattiniero gli occhi sono ancora impastati dal sonno, incollati allo schermo dello smartphone. C'è chi chiacchiera con gli amici: non c’è ressa, non c’è caos.

Il pullman arriva poco dopo e le porte si aprono su un mezzo quasi vuoto. Da quando Arriva ha potenziato la tratta facendo circolare gli autobus a doppia cabina: situazione idilliaca? Non proprio: «Non è sempre così, a volte arriva qui già pieno» raccontano due studentesse dell’Alberghiero di Sarnico, portavoce dei disagi segnalati lungo la tratta L001, che da piazza Giovanni Paolo XXIII a Palazzolo porta sulla sponda bergamasca del lago. Detto questo al mattino la situazione è ancora gestibile: l’autobus delle 6.43 è l’ideale; dopo è un po’ un terno al lotto.
Seduta sui gradini, a pochi passi dalla stessa fermata, un’altra studentessa attende. Ha perso l’autobus perché il mezzo è arrivato e ripartito alle 7.10, invece che alle 7.13. «È il peggio, succede spesso», dice rassegnata. Il prossimo pullman passerà alle 8.13. Alle 8 intanto suonerà la campanella nell’istituto di Clusane, dove studia e passerà tutta la mattinata, consapevole che l’odissea non è ancora finita. Alle 13, quando finiranno le lezioni, bisognerà affrontare il viaggio di ritorno. E «da quando hanno tolto gli autobus doppi, la situazione sembra peggiorare».

Da Iseo viene utilizzata la tratta L002, che porta verso Sarnico, per poi tornare a percorrere la strada verso Palazzolo. Dopo una sola fermata, l’autobus è già pieno. «Io e il mio amico l’altro giorno siamo riusciti a salire per un pelo ma eravamo schiacciati contro le porte – conclude - Un altro, invece, è rimasto giù e ha dovuto farsi venire a prendere dai propri genitori perché quello successivo arrivava oltre un’ora dopo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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