Poco più di un milione di euro di investimenti per i lavori pubblici a Carpenedolo. Fondi coperti per lo più da risorse comunali (avanzo di amministrazione), oltre che da compensi provenienti da assicurazioni. È questa la cifra inserita nell’assestamento di Bilancio approvato dalla maggioranza con la contrarietà delle opposizioni.
Gli interventi
Discusso in Consiglio comunale, il piano in questione riguarda in particolare il progetto da 500mila euro per realizzare una rotatoria all’intersezione tra via IV Novembre, via Battisti e via Pasotti, nei pressi del supermercato Lidl: «Mettiamo ora le risorse per iniziare l’opera a marzo 2027», annuncia il sindaco Luca Franzoni.

Nell’intento di eliminare le infiltrazioni, poi, l’assessore Mauro Bondioli illustra la necessità d’intervenire in tempo zero, ad agosto, sull’asilo Isonzo (190mila euro), mentre Viviana Durosini del gruppo «Carpenedolo ci siamo» si assicura che le operazioni si concludano in tempo per la riapertura dopo l’estate. E ancora: in modo analogo, sono previste delle azioni nei prossimi mesi sulla copertura del municipio (150mila euro), alla scuola primaria (30mila euro) nonché al bocciodromo (20mila euro). Parlando di problemi relativi alle intemperie, ecco anche 50mila euro destinati a mettere in sicurezza lo scolo dell’acqua piovana in alcuni tratti lungo il monte Rocchetta.
Botta e risposta
In tutto ciò, c’è spazio per qualche polemica: «Che fine hanno fatto i 10 milioni di euro a fondo perduto annunciati in pompa magna per l’edilizia pubblica nel recente passato e inerenti al conto termico 3.0?», incalzano Roberto Rodella e Tiziano Zigliani dai banchi delle minoranze.
«Il Gse ha purtroppo esaurito le risorse disponibili a cui potevamo attingere per l’anno 2026 - risponde Franzoni, alla guida dell’esecutivo -: dovremo anticipare noi le spese e andare poi a recuperarle a consuntivo. Intanto risolviamo le situazioni di maggiore urgenza richiamate sopra, a cui vanno ad aggiungersi la sistemazione della facciata della caserma dei Carabinieri danneggiata dalla grandine del 2023 e la sostituzione della relativa caldaia (60mila euro, ndr), l’impiego di 100mila euro per predisporre una zona di fermata per i pullman in via Santa Maria e il ripristino delle pensiline dei bus ammalorate sul territorio».
Non bastasse, ecco altri 75mila per implementare l’illuminazione e la videosorveglianza sul sagrato del santuario (spesso oggetto d’inciviltà e atti vandalici) nonché 22mila euro per i dissuasori per i piccioni da installare sulla torre civica.



