Sostanzialmente stabili rispetto allo stesso semestre dello scorso anno. Alcuni in calo: a partire dai furti, che hanno fatto segnare il -2,15%, per arrivare alle lesioni dolose, scese da 192 a 149. Sono i reati consumati nel territorio del Comune di Brescia nei primi sei mesi del 2026. A fornire il grafico del loro andamento è il prefetto. Richiesto dalla sindaca di una fotografia puntuale della delittuosità in città, voce per voce, Andrea Polichetti li ha raccolti e ieri mattina, attorno alle 9, ha accolto Laura Castelletti nel suo ufficio per consegnarglieli e per discutere delle strategie da mettere in atto.
I numeri
Al termine dell’incontro la prefettura ha rilasciato un comunicato stampa dal quale si ricava che a calare nei primi sei mesi di quest’anno sono stati anche i danneggiamenti (-5,45%) passati da 880 a 832; le truffe e le frodi informatiche, scese da 772 a 756 (- 2,07%); e che a crescere, in maniera particolarmente contenuta, sono state invece le rapine (perlopiù improprie) cresciute dello 0,85% (da 118 a 119 episodi) e i reati in materia di stupefacenti passati da 107 a 110 (+2,8%). A crescere in maniera più che sensibile invece è stato il numero degli autori di reato denunciati o arrestati: da 2146 registrati fino a giugno del 2025 a 2296 contati nei primi sei mesi di quest’anno. Sintomo – sembra significare la prefettura - che il contrasto alla criminalità, nel sostanziale equilibrio dei delitti consumati, si è fatto più efficace.
Insieme
Chiamato in causa proprio dalla sindaca, che gli ha chiesto i dati anche per rispondere a quanti in Loggia l’indomani della tentata rapina di martedì in via X Giornate, accusano la giunta di non essere in grado di governare fenomeni di criminalità cittadina, il prefetto Polichetti sembra voler ricordare a Castelletti, attraverso lo stesso comunicato, che per lei i dati aggiornati ci sono sempre.
«Nel corso dell’incontro, è stato sottolineato come all’interno del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, del quale il Sindaco è componente, viene osservato e valutato costantemente – si legge – lo stato della sicurezza pubblica in città, partendo dall’analisi dell’andamento dei dati relativi ai delitti commessi sul territorio. In vista della strategia da mettere in campo per la prevenzione dei reati e per il susseguente controllo del territorio, l’analisi minuta delle singole categorie di reato – prosegue la nota – viene infatti svolta dal Comitato ordine pubblico frequentemente e, in particolare, quando la disamina appare utile a seguito di una modifica significativa del numero dei reati commessi. In tal caso, i componenti del Cposp partecipano alle riunioni ricevendo l’esposizione introduttiva dei fatti accaduti, anche mediante la conoscenza del dato statistico aggiornato sulla consistenza della singola categoria di reato a livello comunale e provinciale». Dell’incontro e dei dati la sindaca, richiesta di un suo intervento, ieri ha preferito non parlare.



