Sicurezza nei parchi, prevenzione e repressione di furti, rapine e spaccate e poi il presidio delle zone sensibili della città. Dopo la precisa richiesta che la sindaca aveva avanzato la scorsa settimana all’indomani della tentata razzia di compro oro in centro, ieri pomeriggio nel corso del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, Laura Castelletti e il prefetto Andrea Polichetti si sono trovati faccia a faccia. Da una parte del tavolo dunque la città, rappresentata dalla sindaca, dall’assessore alla Sicurezza Muchetti e dai vertici della Polizia locale, dall’altra lo Stato con il prefetto appunto insieme al questore Sartori e i comandanti provinciali di Carabinieri, colonnello Raucci, e Guardia di Finanza, colonnello Maceroni.
Il confronto, anche acceso in alcuni passaggi, è durato oltre un’ora. Sui contenuti però le parti hanno convenuto, almeno per ora, di mantenere il più stretto riserbo e di affidare ad una nota che la Prefettura diffonderà nella giornata di oggi i punti principali che sono stati toccati e le decisioni che sono state prese. Uscendo dalla sala al primo piano di palazzo Broletto quindi la sindaca Castelletti si è detta «abbastanza soddisfatta», definendo quello appena concluso come «un incontro positivo in cui ci sono stati dei chiarimenti» e precisando che il Comune si è impegnato a «fornire ulteriori dati».
Una posizione analoga a quella che ha tenuto poi il prefetto Andrea Polichetti che ha rimandato alla nota congiunta i dettagli ma ha parlato di un «confronto sereno sui temi proposti dall’Amministrazione comunale. Per quello che riguarda i parchi continueremo con i servizi straordinari mentre sul tema dei furti, delle rapine e delle spaccate i dati di confronto tra i primi semestri del 2025 e del 2026 non mostrano incrementi».
Un faccia a faccia che è arrivato dopo che la sindaca aveva incontrato il questore e chiesto la convocazione del Comitato: «Quanto accaduto merita attenzione e risposte puntuali – aveva spiegato la Castelletti –. Per questo ho ritenuto necessario confrontarmi immediatamente con il questore e chiedere un momento di approfondimento con tutte le istituzioni competenti». E aveva ribadito: «La sicurezza e l’ordine pubblico sono responsabilità dello Stato e fanno capo alla Prefettura e alla Questura. Il Comune è pronto a svolgere il proprio ruolo di supporto, attraverso la Polizia locale e gli strumenti di propria competenza, contribuendo alla prevenzione e alla vivibilità del territorio».




