Cronaca

Dal Sebino al lago d’Idro: tra prevenzione e sicurezza

Un lavoro interforze sulle sponde del lago d’Iseo, in campo i volontari sub per salvaguardare l’incolumità dei passeggeri sull’Eridio
Veronica Massussi e Ubaldo Vallini
La Guardia di finanza sul lago d'Iseo: il nuovo presidio
La Guardia di finanza sul lago d'Iseo: il nuovo presidio

Dal lago d’Iseo al lago d’Iridio, due modelli diversi per intervenire in caso di emergenza e di conseguenza per evitare tragedie.

Lago d’Iseo

Da inizio maggio a fine settembre, ma anche oltre, l’attività di controllo e pattugliamento nel lago d’Iseo, voluta e promossa dall’Autorità di Bacino dei laghi Iseo, Endine e Moro è cominciata il primo fine settimana di maggio e, per alcune associazioni e forze dell’ordine terminerà a settembre, ma per altre continuerà tutto l’anno. Finanziato con 80mila euro di cui 40mila a carico di Autorità di Bacino e altrettanti da Regione Lombardia, il progetto vedrà impegnate diverse forze, dai Vigili del fuoco dei comandi di Brescia e Bergamo, alla Guardia di finanza, ai gruppi di Protezione civile delle due provincie. A queste si uniscono i carabinieri della compagnia di Chiari con le motovedette in dotazione.

«È un progetto che riproponiamo da diversi anni per garantire la sicurezza ai bagnanti e ai natanti. Grazie a chi ha dato la propria disponibilità a prendere parte all’iniziativa e a continuare l’attività che tanto ha aiutato nelle ultime stagioni. Anche il lago di Endine, come lo scorso anno, è stato inserito nel progetto Sicurezza», ha commentato Alessio Rinaldi, presidente dell’ente demaniale.

Il personale impegnato

Lo scorso anno sono state effettuate 1.500 ore di sorveglianza dal personale impiegato per oltre duecento giornate di presenza. In tutto si parla di oltre duecento uomini e donne impegnati nei fine settimana. Non ci sono stati incidenti di particolare gravità grazie anche alla prevenzione che viene attuata da molti gruppi aderenti al progetto che si danno da fare nei campeggi, sulle spiagge e in acqua.

«Da giugno gli operatori sanitari della Croce Rossa presenzieranno sulle spiagge, per prestare soccorso e proporre test e analisi. Confermiamo anche la presenza dei Vigili del fuoco - continua Rinaldi -. Abbiamo prorogato le convenzioni con la Guardia costiera ausiliaria del Sebino, la Croce Rossa Opsa Bergamo e a breve confermeremo anche quella con la Camunia Soccorso, possiamo quindi affermare che i due laghi saranno sicuri e protetti poiché ogni fine settimana i volontari e le diverse realtà coinvolte pattuglieranno le sponde, pronte ad intervenire in caso di necessità». La Guardia di finanza, come già preannunciato, sarà presente dal mese di giugno e poi sarà di stanza tutto l’anno così come i carabinieri.

Lago d’Idro

Diversamente da quanto succede troppo spesso nei laghi maggiori della nostra provincia - e per fortuna - sul lago d’Idro di annegamenti non se ne registrano da anni. «Tocchiamo ferro» dice il sindaco Aldo Armani, al quale abbiamo chiesto come viene gestita la sicurezza sul «suo» lago, che lui conosce bene e in «profondità», essendo un subacqueo appassionato. Così scopriamo che sulle sponde dell’Eridio di bagnini non ce ne sono. Unica eccezione quella dell’Idroland, il parco acquatico con spiaggia che sorge dove il Chiese fa il suo ingresso nel lego, territorio comunale trentino del Comune di Bondone, dove d’estate entra in servizio un addetto al controllo dei bagnanti.
Sempre dal Trentino, è pronto a intervenire anche un gommone dei Vigili del fuoco.

I volontari

A essere garantita, è invece la sicurezza dei passeggeri che utilizzano per gli spostamenti via acqua la motonave «Idra», che da alcuni anni ha sostituito un più vetusto battello arrivato dal Sebino per attivare, da metà giugno a metà settembre, il servizio di trasporto pubblico.
Inizialmente se ne occupava un distaccamento temporaneo dei Vigili del fuoco bresciani ma, da più di dieci anni, è attiva una convenzione con la «Eridio sub».

Il sodalizio, del quale è presidente Alessandro Bertini, garantisce, negli orari di navigazione, la presenza di tre imbarcazioni: due ormeggiate in territorio di Idro e la terza a Ponte Caffaro, con l’obbligo di intervenire in caso di necessità entro 15 minuti.

A bordo ci sono due volontari esperti subacquei (fra questi a volte lo stesso sindaco Armani), e un terzo fornito dalla Protezione civile. I volontari della Eridio sub, che fra le loro imbarcazioni hanno la «Marinella» con motore da 250 cavalli, non si sono mai tirati indietro anche quando l’emergenza non riguardava la navigazione del battello. Capita a volte: più che altro a causa di turisti mal equipaggiati che si trovano in difficoltà nell’affrontare la stupenda «Ferrata delle Sasse», via attrezzata che corre per 5 chilometri a filo del lago superando alla sinistra idrografica il confine fra le due regioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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