Anche oggi continuano le perquisizioni, di cui almeno una decina avrebbero portato a dei risultati utili alle indagini. Sono in continua evoluzione i numeri raccolti dalla Digos della Questura di Brescia a seguito dei fatti accaduti sabato in Piazza Paolo VI alla conclusione del corteo contro il carovita: già dieci gli attivisti denunciati, tra di loro anche dei minorenni.
Gli atti, le immagini e i fascicoli delle denunce saranno quindi depositati solo tra mercoledì e giovedì alla Procura. Sino a quella data tutte le bocche in Questura sono cucite e non riferiscono dell'evoluzione delle indagini sulla trentina di giovani che sabato si sarebbe resa protagonista dell'assalto alle forze di polizia con lancio di bicchieri e posacenere a mezzi e agenti.
Una fase dunque per ora delicata delle indagini in cui i nomi dei trenta ragazzi che si presume essere coinvolti nel moto di piazza si sfarebbero allineando nel fascicolo per resistenza a Pubblico ufficiale con gli elementi probatori fornite dalle telecamere di videosorveglianza e dai video registrati nei cellulari che nel frattempo sono stati sequestrati nel corso delle perquisizioni da domenica mattina.
Mentre resta alta l'allerta per i prossimi giorni la Polizia postale starebbe monitorando i social recuperando immagini e comunicazioni utili alle indagini per dare in nome a chi ha partecipato al tumulto di piazza.



