Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
San Polo Case
Spazi verdi e attenzione agli anziani: sono questi i punti di forza di San Polo Case, il nucleo storico di San Polo. Un quartiere che negli anni ha saputo reinventarsi, diventando un luogo di incontro e aggregazione, grazie a una solida rete associativa e a diverse occasioni all’aperto.
La storia
«Fino all’Alto Medioevo l’area era caratterizzata dalla presenza di numerose cave di sabbia – spiega la presidente del Consiglio di Quartiere di San Polo Case, Silvia Chiroli –. Che con il tempo e, soprattutto grazie a un importante intervento di recupero e bonifica, si sono trasformate nel Parco delle Cave: uno dei più grandi polmoni verdi della città».
Oggi il quartiere si compone di quattro aree: «Oltre alla zona delle Gerole e al villaggio “La Famiglia”, ci sono il Borgo, formato da alcune cascine storiche – prosegue Chiroli –. E il nucleo delle Case, che fino agli anni Duemila si è sviluppato intorno all’ex palazzo della Rsa Arici Sega, oggi collocata in via Lucio Fiorentini e gestita dalla Fondazione Brescia solidale».
Le associazioni e la parrocchia
Proprio quest’ultima svolge un ruolo prezioso all’interno del quartiere. «La Fondazione, oltre alla struttura Arici, gestisce anche i complessi Arvedi e Bird, dedicati agli anziani autosufficienti». Anche l’Auser Amici del parco Arici Sega è un punto di riferimento per gli anziani, con le sue attività ricreative e di socializzazione. Accanto, nella sede dello spazio Pampuri, opera poi il Gruppo pensionati San Polo.
Di giovani invece se ne occupa il Centro polifunzionale per l’età evolutiva, «che fornisce servizi in ambito educativo, sociale e sanitario, ed è gestito dalla cooperativa Fraternità giovani». Non manca poi «il contributo del Gruppo Alpini di San Polo, da sempre impegnato a favore della comunità».
A lavorare in sinergia con le realtà ci sono tre chiese, unite sotto la stessa comunità parrocchiale: «La principale è la parrocchia della Conversione di San Paolo – chiarisce la bresciana –. A questa si aggiungono le chiese San Girolamo alle Case e dei Santi Faustino e Giovita alle Gerole».
Il verde
«Il vero gioiellino di San Polo Case» però è il Parco delle Cave: inaugurata nel 2018, l’area è composta da quattro bacini d’acqua: il lago del Gerolotto, il lago delle Bose, il lago Fuserino e il lago del Canneto. «In quest’ultimo l’associazione Libera Ventura organizza corsi di canoa e attività di stand up paddle».

Più a nord ci sono il parco Peppino Impastato, il parco di via Casotti «che sarà intitolato ai partigiani Doregatti» e il parco Generale Ragnoli «particolarmente frequentato dai bambini per la vicinanza alle scuole». L’area verde sarà presto interessata da interventi di riqualificazione, grazie al Bilancio Partecipativo che porterà «all’installazione di una nuova area giochi per i piccoli dai 0 a 6 anni, al rifacimento della pavimentazione e alla realizzazione di una staccionata per garantire maggiore sicurezza».
Criticità
Nonostante una ricca rete associativa e tante occasioni all’aperto, a San Polo Parco le criticità non mancano. «La principale riguarda la viabilità – chiosa il membro del CdQ –. In particolare via Ponte presenta problemi di sicurezza dovuti alla sua ridotta larghezza e alla presenza di macchine che sfrecciano a velocità sostenuta». I residenti lamentano inoltre la presenza di parcheggi irregolari «che ostacolano il passaggio di mezzi di soccorso». Preoccupazioni infine legate anche «all’assenza di una pista ciclabile e di una piazza, capace di fungere da luogo di incontro».




