Cronaca

Rovato, nuova scuola dell’infanzia e mensa pronta alla primaria

La materna di via Santa Caterina per ora accoglierà metà delle classi, mentre «Ai Caduti» basta spostamenti per il pranzo
Daniele Piacentini
Il nuovo asilo statale
Il nuovo asilo statale

Si avvicina il ritorno in classe e a Rovato diverse novità attendono, da settembre, la corposa comunità scolastica della capitale della Franciacorta, che conta – dai nidi fino all’istruzione superiore del Lorenzo Gigli – più di 3mila alunni, oltre al personale e alle famiglie di ragazzi e ragazze.

Opera principale

Il cambio principale sarà quello relativo alla scuola per l’infanzia statale di via Santa Caterina, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Qui, da settembre, metà delle classi – quattro – entrerà ufficialmente nella nuova struttura, realizzata negli ultimi due anni grazie a 3 milioni e mezzo di euro intercettati attraverso il Pnrr.

La nuova scuola, tutta su un piano, sorge a pochi passi dal vecchio asilo, affacciato su viale Europa, che resterà anch’esso per ora in funzione, con altre quattro classi, almeno per l’anno scolastico 2026 – 2027. L’obiettivo dell’Amministrazione è completare il trasferimento a partire dal settembre dell’anno prossimo. Nel frattempo, la Giunta del sindaco Valentina Bergo sta mettendo nero su bianco il progetto che dovrebbe trasformare l’immobile di viale Europa in un centro socio-educativo dedicato a persone con disabilità.

In Consiglio comunale, la stessa Bergo ha fatto sapere che «sono già in corso interlocuzioni con gli enti superiori per raggiungere l’obiettivo», una delle priorità indicate già in campagna elettorale. Il tutto mentre la maggioranza ha cassato la mozione presentata dall’opposizione di Fermento Civico, che chiedeva chiarimenti in merito al cambio di programma rispetto a quanto paventato alcuni anni fa, con «la creazione – ha ricordato Gabri Marini – di nuovi 140 posti tra infanzia, nido e primavera, mentre al momento si parla più che altro di un trasferimento di metà dell’infanzia presente da un immobile all’altro».

L’assessore competente, Sonia Bosio, ha spiegato che «nel frattempo altre strutture sul territorio hanno attivato una cinquantina di posti in più, di cui 12 ancora disponibili; l’offerta attuale è quindi adeguata alle domande».

Mensa

Fermento Civico ha poi annunciato la richiesta di un incontro formale alla Bergo per richiedere «l’estensione del servizio pre e post-scuola a tutti i plessi, oltre alla revisione delle tariffe mensa». Su questo fronte, da settembre alle primarie «Ai Caduti» del centro storico gli alunni potranno usufruire dei nuovi locali, ricavati dal seminterrato di Spalto Don Minzoni, con un investimento complessivo da circa 900mila euro, mettendo così fine allo spostamento quotidiano verso gli spazi messi a disposizione dal vicino oratorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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