Cronaca

Mazzano, dieci nuove aule alla scuola primaria «Abba»

Grazie a 3,8 milioni l’ala storica dell’edificio è riqualificata e sarà a disposizione di tutti
Nadia Lonati
La scuola primaria «Abba»
La scuola primaria «Abba»

Sono state operazioni lunghe, che in corso d’opera hanno incontrato anche imprevisti, ma ora il cantiere è concluso e il nuovo anno scolastico potrà cominciare normalmente. A Mazzano sono terminati i lavori di ristrutturazione della parte storica della suola primaria «Abba» di Molinetto. Dieci aule didattiche, due blocchi di servizi igienici, bidelleria e due sale insegnanti sono stati completamente riqualificati sotto il profilo strutturale, funzionale ed energetico.

Cosa cambia

Entrando nel dettaglio, è stata anche valorizzata la parte di edificio su due piani (con ingresso autonomo dall’esterno), con le sue quattro aule e i servizi e l’entrata indipendente consentirà ora di potere utilizzare quegli spazi anche in orario extra scolastico per le attività di pre e post scuola, i servizi educativi integrativi, ma pure le iniziative delle associazioni del territorio. Recuperato poi il parcheggio pubblico su viale Bianchini, a servizio anche del centro storico.

«La progettazione dell’intervento avviata nel 2018 e aggiornata nel 2022 ad operazioni in corso, date le condizioni effettive dell’edificio – spiega il sindaco Ferdinando Facchin – ha visto ulteriori quattro perizie di variante. Fra gli interventi più significativi vi è stato il completo rifacimento della copertura, e non le lavorazioni limitate a una sola porzione del tetto come inizialmente previsto, poiché durante l’esecuzione è stato necessario intervenire sull’intera struttura, così da assicurare una riqualificazione completa. Contestualmente è stata affrontata la rimozione di manufatti contenenti cemento-amianto non individuati nella fase progettuale, migliorando ulteriormente i livelli di sicurezza del fabbricato».

Costi e obiettivi

L’intervento è costato complessivamente 3,8 milioni di euro, di cui 2.118.000 coperti con contributo statale, inizialmente finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e poi ricondotto al Programma delle medie opere, 549mila euro con Fondo opere indifferibili e 459mila euro con contributo del Gestore dei servizi energetici (Gse) per gli interventi di efficientamento energetico. Il Comune ha finanziato direttamente 685mila euro, di cui 200mila attraverso un mutuo.

«La scuola è il luogo in cui crescono i nostri bambini, ma anche uno degli edifici pubblici più rappresentativi della vita di un paese – conclude il sindaco –. Con questo intervento non solo restituiamo a studenti e insegnanti spazi più sicuri e funzionali, ma valorizziamo anche per la comunità un edificio storico, che si rimette al servizio di tutti anche oltre il tempo della didattica. Questo è il significato più autentico di un investimento pubblico: conservare ciò che ha valore, migliorarlo con responsabilità e metterlo a disposizione della collettività, oggi e per le generazioni che verranno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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