Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.
Sanpolino
È il quartiere più giovane di Brescia. E anche quello con l’età media più giovane. Tra feste culturali, strutture sportive all’avanguardia e ampi spazi verdi Sanpolino è un rione in continua crescita, «giovane nel numero, ma anche nello spirito di comunità», scherza qualcuno.
La storia
Sanpolino nasce negli anni Duemila, come estensione naturale di San Polo. Sin dall’inizio si distingue per una progettazione orientata al risparmio energetico e per l’utilizzo di impianti fotovoltaici. Negli anni la sua popolazione è cresciuta fino a contare oggi circa 2.500 abitanti, che rendono il quartiere un luogo vivace.
Associazioni
Nonostante la giovane età è presente una solida rete associativa. «Poche realtà, ma buone», commenta il presidente del Consiglio di Quartiere Giuseppe Dughi. Tra le principali c’è il Punto di Comunità, «che offre servizi di supporto alla cittadinanza, tra cui uno sportello per la salute che aiuta le persone a orientarsi nell’accesso alle visite mediche».
Accanto operano la cooperativa Elefanti Volanti, «impegnata nei servizi per i giovani e alle famiglie, con particolare attenzione ai percorsi educativi e inclusivi», e lo Spazio Pampuri, «dove si svolgono il doposcuola, diverse attività culturali e la tradizionale Festa dei Popoli, che ogni anno coinvolge famiglie di diverse nazionalità».

Un ruolo importante poi ce l’ha Sanpolino Live, «nato come strumento di comunicazione del quartiere e diventato negli anni un mezzo per favorire la conoscenza reciproca tra i residenti».
Sport e verde
Socialià ma anche sport. Sanpolino è anche un luogo dove spiccano strutture sportive di primo livello, come il campo di atletica Gabre Gabric, gestito dal Centro Sportivo San Filippo e dedicato alla storica atleta, olimpionica nel ‘36 e ‘48. C’è poi quello outdoor a fianco e il centro di preparazione olimpica per la ginnastica artistica.
«Si tratta di luoghi sfruttati per lo più da atleti e professionisti – commenta Dughi –. Tuttavia i numerosi spazi all’aperto rappresentano un’occasione per l’attività all’aria aperta per grandi e piccoli». Tra questi il parco dei Popoli e quello di via Lucio Fiorentini. A questi si aggiunge il Frutteto antico, un’area di 14mila metri quadrati tra via Malga Bala e via Levi Sandri, nata per valorizzare varietà tradizionali di alberi da frutto.
Criticità
Luci ma anche ombre. A Sanpolino le preoccupazioni non mancano e la principale fa rima con abitazione. Nel mirino infatti c’è la costruzione di 600 alloggi popolari. «Un intervento di grande importanza – prosegue il membro del CdQ –. Tuttavia i residenti temono che questo possa modificare l’identità originaria del quartiere, caratterizzata da edifici bassi, ampi spazi aperti e una forte attenzione alla qualità della vita». A ciò si aggiungono criticità in tema di viabilità e parcheggi: «Seicento case significa almeno un migliaio di auto. Dove le mettiamo? Che impatto avranno sul traffico?».
Segnalazioni infine riguardo l’abbandono dei rifiuti e i disagi della metro nella tratta Poliambulanza-Sant’Eufemia-Buffalora, chiusa per lavori alle barriere fonoassorbenti.



