Cronaca

Pnrr e scuole, la provincia di Brescia è tra le poche ad aver rispettato il cronoprogramma

Il Broletto ha speso i fondi ricevuti e chiuso quasi tutti i progetti: da Roma un «premio» di 5 milioni di euro
Studenti - © www.giornaledibrescia.it
Studenti - © www.giornaledibrescia.it

Il primo campanello d’allarme lo aveva lanciato il report di Legambiente a gennaio con un affresco impietoso. In primo piano, ben in evidenza, spiccava il ritardo cronico generalizzato sul fronte della riqualificazione edilizia ed energetica delle scuole: oltre il 40% degli interventi previsti si sono incagliati nella fase iniziale del progetto, con cantieri mai partiti o rimasti nel limbo di tempi infiniti, inceppando così a cascata (o forse sarebbe più corretto dire «rendendo vani») i preziosi finanziamenti stanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (alias: Pnrr).

Ora la buona notizia: in un trend che, a distanza di mesi, si conferma negativo per buona parte del Paese, a fare eccezione è Brescia. Che ora è in procinto di incassare una parte del tesoretto Pnrr rimasto finora «congelato» nelle casse nazionali.

Tre maxi interventi

La cifra non è di poco conto: si tratta di un «bonus» che vale ben 5 milioni di euro, fondi per i quali il consigliere provinciale con delega all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Filippo Ferrari, ha già individuato una destinazione. «Si tratta di finanziamenti sempre dedicati a efficientamento energetico e manutenzioni - spiega -. La nostra è tra le poche Province che sta rispettando il cronoprogramma imposto dal Pnrr: alcuni progetti sono già stati ultimati, come i cantieri agli istituti Mantegna e Pastori, altri lo saranno fra poco.

Per questo Roma ha offerto l’opportunità: il Broletto ha presentato subito la domanda allegando i progetti e l’interlocuzione è positiva. Il riscontro ufficiale arriverà a giorni, dopo le elezioni. Ci fa molto piacere vedere riconosciuto il nostro lavoro».

Cinque milioni in arrivo e tre scuole pronte a rinnovarsi. Si tratta dell’Istituto Falcone di Palazzolo (che comprende istituto tecnico, istituto professionale e istruzione e formazione professionale) sul quale il Broletto dirotterà due milioni di euro. Un milione sarà poi investito per rinnovare la casa dell’Istituto tecnico, professionale e IeFp «Camillo Golgi» in città.

Gli ultimi due milioni di euro «fuori sacco» viaggeranno infine verso la Valtrompia e, più precisamente, saranno impiegati per l’ampliamento dell’Istituto Beretta di Gardone con la realizzazione di una nuova officina meccanica e di laboratori tecnologici. Nel dettaglio, la struttura - che sarà collegata con la scuola esistente - occuperà mille metri quadrati di slp e accoglierà, oltre all’officina, due laboratori tecnologici, una sala insegnati e alcuni spazi accessori.

Edilizia 4.0

I cinque milioni inattesi non sono gli unici fondi che il Settore edilizia scolastica si appresta ad incassare. Sul tavolo ci sono anche ulteriori sette milioni di euro che la Provincia potrà investire sulle scuole e che, in questo caso, entreranno in cassa grazie al contributo regionale dedicato sempre all’efficientamento energetico e, in particolare, all’edilizia 4.0.

Si preparano invece a chiudere il sipario dei cantieri per accogliere di nuovo gli studenti le palestre di quattro scuole superiori di città e provincia. Si parte dal Tartaglia-Olivieri (nel capoluogo) che, dopo un investimento pari a 4,2 milioni di euro, inaugurerà gli spazi alla fine del mese; quindi toccherà - di qui all’inizio del prossimo anno scolastico - alle palestre degli istituti superiori di Verolanuova, Manerbio e Darfo Boario Terme

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