Ultima tappa per Fondali puliti 2026, l’iniziativa dedicata alla tutela del Sebino e alla pulizia delle acque lacustri più frequentate. Dopo le tappe di Costa Volpino, Iseo, Marone e Predore, l’ultimo appuntamento prima dell’estate ha visto in azione una cinquantina di volontari tra subacquei, operatori a terra e personale impegnato nelle attività di supporto sul lungolago di Pisogne.
Discarica a lago
La giornata è stata organizzata dal Gruppo sub Valcamonica e dal Comune, in coordinamento con l’Autorità di bacino lacuale e la partecipata Manutenzione e promozione laghi. Un lavoro di squadra che ha permesso di riportare a riva diversi quintali di materiale abbandonato o finito negli anni sul fondale davanti alla passeggiata a lago.
Tra i rifiuti recuperati sono emersi bottiglie di vetro e plastica, bicchieri, vasellame, sedie rotte, reti da pesca, copertoni, vecchie boe, elementi delle imbarcazioni e altri oggetti che nulla hanno a che vedere con l’ambiente lacustre. Tutto il materiale è stato poi raccolto e conferito dagli operai comunali all’isola ecologica.

L’iniziativa
Il bilancio del 2026 è significativo: nelle cinque uscite si sono mobilitati trecento volontari, con il recupero di circa una tonnellata di rifiuti dal Sebino. Una quantità ancora enorme, anche se gli organizzatori sottolineano come, rispetto al passato, il materiale rinvenuto sia diminuito.
«Un risultato che è dovuto, da un lato, a una maggiore sensibilità ambientale nei comuni rivieraschi – affermano gli organizzatori – e, dall’altro, al lavoro svolto da Fondali puliti, che ha consentito di sottrarre al lago grandi quantità di rifiuti accumulati soprattutto nelle zone portuali e nei tratti più frequentati».
Sensibilità ambientale
A spiegare il senso dell’iniziativa è l’assessore all’Ambiente del comune di Pisogne Nicola Musati: «L’obiettivo era duplice: ripulire il fondale del lungolago e mostrare quanto lavoro sia necessario per mantenere pulito un bene prezioso come il lago. Vedere tante persone impegnarsi gratuitamente per la qualità delle acque è davvero bello. Il messaggio lanciato è forte. È una questione di educazione e di civiltà: molti rifiuti potrebbero semplicemente essere gettati negli appositi contenitori».
Con le scuole
L’appuntamento di Pisogne non è la fine del percorso: dal 21 al 25 settembre un’iniziativa analoga si terrà a Sassabanek, a Iseo, con le giornate per le scuole per circa mille studenti, che saranno coinvolti in laboratori, attività teatrali, piccole dimostrazioni di protezione civile ed educazione ambientale.



