Nessuna buca, nessun esoscheletro. Il futuro dell’ospedale di Desenzano è una nuova struttura sul sedime esistente. Ad annunciarlo, nella sala stampa di Palazzo Lombardia, Stefano Capolongo, professore del Politecnico che ha eseguito lo studio di fattibilità. Il nuovo ospedale sarà frutto di un’operazione da eseguirsi in più step di abbattimento e ricostruzione che partirà liberando gli spazi occupati dai poliambulatori di recente costruzione. Complessivamente si stima serviranno 10-12 anni e 250 milioni di euro.
L’incontro
Presenti all’incontro la direttrice generale di Asst Garda Roberta Chiesa che ha evidenziato la bontà della soluzione individuata dal Politecnico come la migliore, e l’assessore regionale Guido Bertolaso, che ha sottolineato il rigore scientifico del lavoro eseguito. Accanto a loro Claudio Sileo, direttore generale di Ats Brescia, e l’architetto Cinzia Pasin in rappresentanza del Comune. Tra il pubblico non potevano mancare alcune rappresentanti del Comitato dei cittadini di Desenzano che hanno sollevato dubbi sui costi dell’operazione.

Dopo Chiari
L’incontro si è svolto a due settimane di distanza da un altro evento decisivo per la sanità bresciana: la firma dell’accordo di programma per l’ospedale di Chiari avvenuta sempre a Palazzo Lombardia. In quel caso le alternative ora al vaglio del Gruppo tecnico sono due: ristrutturare lo storico presidio del centro o costruirne uno nuovo in un’area di proprietà della Asst a due passi dalla Brebemi. Ipotesi, quest’ultima, più probabile in quando caldeggiata dai 44 sindaci del territorio e ritenuta la migliore dal Politecnico di Milano.
Le tappe
Tornando a Desenzano il futuro dell’ospedale di Montecroce è da anni – ricordiamo – oggetto di discussione. Nel 2021 l’allora assessora regionale al Welfare Letizia Moratti propose la costruzione di una nuova struttura in sostituzione di quella esistente realizzata negli anni Settanta su un terreno vista lago frutto del lascito del benefattore Ettore Andreis avvenuto negli anni Trenta. In seguito, uno studio commissionato da Asst Garda mise in luce le criticità strutturali e antisismiche dell’edificio, indicando come soluzione preferibile la realizzazione di un nuovo complesso nell’area della cosiddetta «buca» ai piedi del Monte Corno.

Nel 2024, però, il Consiglio comunale di Desenzano ha bocciato, con una mozione, questa ipotesi. La Regione nei mesi seguenti ha quindi incaricato il Politecnico di Milano di valutare tutte le alternative. Nel frattempo il dibattito è proseguito. Tre gli scenari ipotizzati: costruire un nuovo ospedale, scegliere la soluzione «ibrida» proposta dal tavolo politico convinto che sia meglio conservare gli spazi più moderni dell’attuale presidio e aggiungerne di nuovi occupando il parcheggio dei dipendenti oppure riqualificare completamente l’edificio ricorrendo alla formula dell’esoscheletro esterno.
Opzione, quest’ultima, caldeggiata dal comitato dei cittadini che ha racconto 8mila firme contro l’ospedale nella buca ritenuto impattante dal punto di vista ambientale. Ora c’è il verdetto: un nuovo ospedale in completa sostituzione di quello esistente e senza consumare altro suolo. L’iter proseguirà in questa direzione, la gara europea per individuare i progettisti è prevista entro fine anno.



