La strada è lunga, ma tracciata: con la firma del protocollo d’intesa la maxi operazione che doterà Chiari di un «ospedale del futuro» entra nel vivo. A sottolinearlo, durante l’incontro convocato ieri in Regione per siglare l’accordo, è la direttrice generale di Asst Franciacorta Alessandra Bruschi: «Inizia un percorso di ripensamento della sanità con la consapevolezza che il territorio ha bisogno di strutture sicure, moderne, sostenibili. Strutture ben organizzate dal punto di vista logistico, capaci di garantire un buon comfort interno e integrate con la viabilità locale. Anche perché abbiamo un pronto soccorso costruito per gestire 20mila accessi l’anno e ne registriamo quasi 60mila».
Alternative
Il protocollo – siglato da Asst Franciacorta, Comune di Chiari, Provincia, Regione e Ats Brescia – lascia aperte entrambe le possibilità: ristrutturare lo storico edificio del centro oppure costruire un nuovo ospedale in un’area da 80mila metri quadrati vicina alla Brebemi e già di proprietà dell’azienda grazie al lascito del magistrato Italo Barcella. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, però, ha ribadito che lo studio di fattibilità redatto dal Politecnico di Milano «conferma l’esigenza di costruire una nuova struttura. Tra l’altro il terreno c’è già ed è pure vicino all’autostrada».
La palla ora passa al gruppo tecnico di lavoro previsto dal protocollo e composto, appunto, dai rappresentanti dei cinque enti firmatari. Il primo incontro sarà già quest’estate: Asst, Comune, Provincia, Regione e Ats Brescia troveranno sul tavolo lo studio di fattibilità da valutare. E una volta approvata la scelta definitiva, Asst Franciacorta potrà indire una manifestazione di interesse e individuare così i tecnici che stileranno il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) della nuova struttura. I tempi, insomma, sono ancora lunghi. Si stima che il nuovo ospedale vicino alla Brebemi possa costare attorno ai 230 milioni di euro, dei quali 160 milioni figurano nel Programma investimenti 2025-2031 approvato dalla Giunta regionale nell’agosto di un anno fa.
Lavoro di squadra
Durante l’incontro il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore Bertolaso hanno messo l’accento sul lavoro di squadra che ha portato all’avvio del percorso e sugli investimenti promossi per migliorare la sanità lombarda, come la maxi riqualificazione degli Spedali Civili.

Il presidente della Provincia Emanuele Moraschini si è detto disponibile a collaborare «affinché si raggiunga l’importante obiettivo». Il sindaco Gabriele Zotti era presente in rappresentanza di Chiari e degli altri 43 Comuni del territorio che un anno e mezzo fa in una lettera inviata alla Regione avevano espresso la necessità che venisse creato un nuovo ospedale: «Noi ci siamo per affrontare insieme un percorso che porterà beneficio a tutto l’Ovest Bresciano. Siamo felici che la Regione ci sia vicina», ha ribadito il primo cittadino. Sara Cagliani, direttrice amministrativa di Ats, ha parlato di questa operazione come di «un’opportunità per arricchire l’offerta».
Reazioni
All’incontro erano presenti anche alcuni assessori regionali come la bresciana Simona Tironi: «L’ospedale del futuro – ha detto – consentirà agli operatori della sanità di lavorare ancora meglio e di far crescere, così, i livelli di cura dei cittadini». Il collega Giorgio Maione ha evidenziato la necessità di «una sanità del futuro con strutture moderne e un servizio di qualità e capillare. L’accordo siglato rappresenta un punto di inizio».
Tra i consiglieri non potevano mancare Massimo Vizzardi, già sindaco di Chiari, Diego Invernici, Miriam Cominelli e Carlo Bravo. Vizzardi giudica positivamente l’investimento su Chiari anche alla luce dell’esperienza Covid e ribadisce che il percorso contempla la valutazione di due alternative: «Confido che sia una procedura aperta e trasparente e non un modo per avallare una decisione già presa. Ricordo che bisogna tenere in considerazione le esigenze di Asst, Comuni del territorio e Chiari: da questa scelta può cambiare il disegno urbanistico della nostra città».
Si è dichiarato soddisfatto Invernici: «La collaborazione tra Regione, Asst e Amministrazioni coinvolte rappresenta il presupposto indispensabile per realizzare un ospedale moderno, efficiente e capace di rispondere ai bisogni sanitari di oggi e di domani. Dopo troppo tempo di attese, si compie un passo decisivo nell’interesse di un bacino di oltre 300mila cittadini». Infine Cominelli: «Terremo alta l’attenzione e vigileremo sul percorso di realizzazione dell’ospedale».



