Il sogno del piccolo astronauta Tom è pronto al decollo. Lunedì 12 ottobre agli Spedali Civili sarà inaugurato il nuovo reparto pediatrico di trapianto del midollo osseo (Tmo), riqualificato grazie alla generosità raccolta da Ail Brescia. Ad accompagnare il viaggio è stato Tom, personaggio immaginario che, anche sul nostro sito, ha raccontato la cura come un percorso nello spazio e nelle emozioni. In vista del taglio del nastro (con cerimonia al via alle 14) abbiamo fatto il punto con Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia.
Navoni, che cosa significa restituire alla città uno spazio rinnovato, più ampio e sicuro, all’altezza delle cure che qui vengono garantite dal 1990?
Lo abbiamo fatto per la città, ma soprattutto per i malati: per i piccoli Tom che arrivano da tutta Italia, hanno bisogno di un trapianto e trascorrono qui diverse settimane. In soli otto mesi, ascoltando le esigenze del personale, abbiamo realizzato cinque camere sterili a pressione positiva, ciascuna con bagno privato, che prima non c’era, e una poltrona letto per il genitore.

Come si presenta oggi il reparto?
È bellissimo e sicuro. Le stanze sono dotate di videosorveglianza e telemetria per il controllo dei farmaci, così da ridurre al minimo la necessità per gli infermieri di entrare nelle camere.
L’intervento è costato 1,5 milioni di euro: 500mila sono arrivati dal fondo «Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari», attivo alla Fondazione Comunità Bresciana, 500mila da Ail Brescia e altrettanti dalla campagna «Aiutiamo Tom», alla quale ha contribuito anche la GdB Run organizzata per gli 80 anni del Giornale di Brescia. Ma il sostegno dell’associazione non si ferma ai lavori.
No. Ci sono due importanti novità. Ail metterà a disposizione del reparto una persona appositamente formata che, per quattro ore al mattino, potrà dare il cambio alle mamme nell’assistenza ai bambini. Inoltre affiancheremo all’équipe un’altra psicologa psicoterapeuta specializzata nell’adolescenza.
Determinante è stato il contributo di Luisa Marchesani Folonari, attraverso il fondo dedicato al marito e ai figli. È scomparsa alla fine di giugno, senza riuscire a vedere il reparto ultimato. Quale ricordo conserva di lei?
Una persona straordinaria, intelligente e di grande cuore. Mi dispiace che non sia riuscita a vedere il reparto dedicato proprio ai suoi figli.




