Nonostante il caldo, in tantissimi non sono voluti mancare alla festa in Castello, a Brescia, che si sta svolgendo oggi, domenica 20 giugno, per celebrare i 25 anni dell’Ail.
Cinque lustri di ricerca, assistenza e sensibilizzazione raccontati in una mostra fotografica che ripercorre la storia dell’associazione: dalla nascita delle case Ail all’attività del Centro di ricerca inaugurato agli Spedali Civili, dai servizi di assistenza domiciliare e psicologica ai progetti di riabilitazione e benessere, fino alle campagne di sensibilizzazione, ai grandi eventi e al prezioso contributo dei volontari.
Il programma
La data scelta per «We love Ail Brescia» non è casuale: oggi è la Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, il tradizionale appuntamento promosso da Ail in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della ricerca scientifica, dell’assistenza ai pazienti e del sostegno alle famiglie che affrontano una malattia del sangue.

La festa prosegue fino alle 23 con un fitto programma di iniziative. Nella chiesetta del Castello si susseguono, ad esempio, le «Pillole di Ematologia», una serie di incontri durante i quali medici e specialisti affrontano temi legati alle più recenti frontiere della ricerca e della cura delle malattie ematologiche. Un’opportunità per avvicinare il pubblico alla medicina, promuovere la cultura della prevenzione e raccontare i progressi della ricerca scientifica.
Per tutta la giornata sono, inoltre, organizzate visite guidate gratuite al Castello e agli ambienti sotterranei. E ancora: ci sono attività per bambini, spettacoli e intrattenimento. La serata è animata dall’esibizione del gruppo Junior Show Dance bAILando e dal concerto dei Duets. Gran finale affidato a Roberto Ferrari.
L’associazione
Ail Brescia - ricordiamo - è la sezione territoriale dell’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, e rappresenta un punto di riferimento per chi affronta un tumore del sangue.

È stata fondata nel 2001 dal desiderio di trasformare esperienze difficili in aiuto concreto per gli altri nel ricordo dei bambini Alessandra, Alessio e Alessandro, che continuano a vivere nella solidarietà di ogni gesto.
Ogni giorno è accanto ai pazienti e alle loro famiglie, offrendo sostegno non solo medico, ma anche umano. Collabora con realtà importanti come gli Spedali Civili per garantire cure sempre più efficaci.



