Uno strumento in più per seguire da vicino gli spostamenti degli orsi sul territorio bresciano. La Polizia provinciale di Brescia, in accordo con la Regione Lombardia, ha posizionato in Valle di Saviore una «trap tube», ossia una particolare trappola a tubo utilizzata per il monitoraggio di un giovane esemplare. La decisione è arrivata dopo alcune incursioni del plantigrado vicino all’abitato di Valle, dove ha danneggiato alcuni alveari e fatto razzia di frutta.
La «gabbia» servirà quindi a verificare con maggiore precisione la frequentazione dell’area, ma non ha alcuna finalità di cattura, viene impiegata esclusivamente per verificare in modo più puntuale la presenza dell’animale sul posto e ricostruire i movimenti in ambiente, raccogliendo elementi utili per valutarne gli spostamenti e il comportamento.
L’eventuale attivazione della gabbia per la cattura sarebbe un passaggio successivo, ma assolutamente non automatico. Questa possibilità, specificano dalla Provincia, verrebbe presa in considerazione soltanto qualora il comportamento dell’esemplare diventasse problematico e con l’obiettivo di procedere alla radio-collarizzazione dell’orso, così da consentire un controllo ancora più preciso degli spostamenti. E, comunque, per arrivare a questa fase sarebbe necessario un nuovo accordo con la Regione Lombardia e, soprattutto, l’ottenimento delle specifiche autorizzazioni previste dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).
La «trap tube» rientra quindi negli strumenti utilizzati dalla polizia provinciale per la gestione e il monitoraggio della presenza dell’orso in uno specifico territorio, impiegando un approccio graduale: prima l’osservazione e la raccolta delle informazioni e poi, solo se necessario, interventi più diretti. Le segnalazioni, registrate quest’anno in Valsaviore, riguardano soprattutto immagini raccolte dalle fototrappole installate sul posto e le predazioni più recenti riguardano soprattutto apiari danneggiati.



