Tra ricordi di infanzia e il piacere di partecipare a un appuntamento tradizionale, in tanti non rinunciano a passeggiare tra le bancarelle: perché per molti – bresciani e non – la fiera di Ognissanti è un appuntamento immancabile. Quest’anno sono circa 70 le bancarelle allestite lungo via Milano e via Industriale, con un’ampia scelta di prodotti, dall’abbigliamento agli accessori, dalla biancheria ai prodotti alimentari tipici, passando per bigiotteria, giocattoli, profumeria, articoli per la casa e artigianato. Complici la temperatura gradevole e il sole, tante persone già dalla prima mattina sono uscite di casa per visitare la fiera. E anche per fare qualche acquisto senza spendere molto.
Le voci dalla fiera
«Abito qui nel quartiere e ho vissuto la fiera fin da bambina – racconta una signora –. Passeggiando ho dei veri e propri flashback: qui c’era una bancarella, qui un’altra», mi dico. «La fiera è anche un momento di condivisione, un’occasione per ritrovarsi. E poi si va a messa e ci si reca al cimitero».
«Ci venivo già da piccola con i miei genitori – dice un’altra signora –. E ho tanti ricordi». Un signore rammenta: «Sono nato qui vicino, in via Martino Franchi per cui mi bastava aprire le finestre e vedevo la fiera. E uscivo a fare un giro. La differenza è che quando ero bambino c’era la nebbia e pioveva. Invece oggi la temperatura è gradevole e c’è il sole». In Via Milano si incontrano bresciani di nascita e d’adozione. «Sono napoletana ma vivo a Brescia da quarantacinque anni – svela una signora –. È una fiera che ho sempre sentito».
Mentre una giovane coppia di origine moldava racconta: «Viviamo qui vicino. Abbiamo un ristorante in via Milano. Per cui un giro alla fiera lo facciamo sempre». Immancabile la presenza degli operatori della Croce Bianca nel piazzale del Monumentale cittadino. «Per noi è una tappa fissa – confermano –. Ogni anno siamo qui per ricordare il prezioso impegno del nostro sodalizio. E in caso di emergenza, speriamo non ce ne sia bisogno, siamo a disposizione anche con un’ambulanza».
La ricorrenza
Questa mattina nel Duomo di Brescia il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada, ha celebrato la messa per la festività di Ognissanti: il 1° novembre è infatti la giornata in cui la Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano tutti i santi e i martiri. È una festa molto antica: fu papa Gregorio III, pontefice tra il 731 e il 741, venerato oggi come santo, a sceglierla come data della commemorazione.
Domani invece si commemoreranno i defunti. Ma già da oggi le famiglie si sono recate al Vantiniano e nei cimiteri cittadini per ricordare i propri cari che non ci sono più. «Qui riposa una nostra cara amica – dice una signora di origine ucraina all’uscita dal Vantiniano –. Era la madrina di mio nipote. Ogni domenica andiamo a messa e al termine della funzione veniamo al cimitero». «Non sono bresciana per cui i miei cari non riposano in questi cimiteri, ma comunque faccio sempre una visita al cimitero per commemorare chi non c’è più», aggiunge un’altra. Domani alle 15 il vescovo Tremolada celebrerà nella cappella del Vantiniano la messa in suffragio di tutti i defunti.



