Cronaca

«Un eroe»: le sirene dei motoscafi accompagnano l’addio ad Alexandru

A Sirmione i funerali del giovane annegato nel lago dopo aver salvato la vita a un bambino: «Il suo è stato un gesto eroico, merita il nostro applauso»
Alice Scalfi
L'arrivo del feretro e la vittima, Alexandru Olaisiu Sorin - © www.giornaledibrescia.it
L'arrivo del feretro e la vittima, Alexandru Olaisiu Sorin - © www.giornaledibrescia.it

Le sirene dei motoscafi rompono il silenzio del porto, poi resta soltanto il pianto dei familiari. Sirmione ha iniziato così l’ultimo saluto ad Alexandru Olaisiu Sorin, il 28enne morto il 18 luglio dopo essersi tuffato nelle acque del lago per salvare un bambino in difficoltà. Per la mattinata il Comune ha proclamato il lutto cittadino.

Le sirene

Il feretro ha lasciato alle 9.30 la casa funeraria Brighenti per raggiungere piazzale Porto, dove ad attenderlo c’erano i colleghi motoscafisti, schierati con camicia bianca e coccarda nera appuntata sul petto. Tra le mani, fiori viola. All’arrivo della bara, coperta dalle bandiere di Romania e Italia, con un cappello da marinaio e una rosa rossa appoggiati, i familiari, con magliette nere che riportavano la fotografia di Alex, sono scoppiati in lacrime.

Il suono delle sirene delle imbarcazioni ha accompagnato il momento della benedizione impartita dal sacerdote. Presenti anche una rappresentanza dei carabinieri, dei vigili del fuoco e delle istituzioni cittadine. La sindaca Luisa Lavelli ha indossato la fascia tricolore in occasione della cerimonia.

Molte le persone presenti ai funerali del giovane - © www.giornaledibrescia.it
Molte le persone presenti ai funerali del giovane - © www.giornaledibrescia.it

«Un eroe»

Il corteo ha quindi raggiunto la chiesa di San Francesco, a Colombare, dove si è celebrato il rito ortodosso. Sul sagrato si è raccolta una folla numerosa, composta da amici, conoscenti e da molti cittadini che non avevano conosciuto personalmente Alexandru, ma hanno voluto essere presenti per rendere omaggio al gesto che gli è costato la vita.

«Il suo gesto eroico ha portato alla salvezza di un bambino. Come eroe, merita il nostro applauso», ha detto il sacerdote. Al termine della funzione, mentre il feretro lasciava la chiesa diretto al cimitero di Colombare, alcuni amici motociclisti hanno acceso i motori e fatto rombare le loro moto, regalando ad Alexandru un ultimo saluto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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