In 40 anni «La Mongolfiera» ha messo radici in città e provincia: oltre alla sede nel quartiere Villaggio Sereno ha servizi al Violino, in via Malta, in via Lamarmora e in centro c’è «InEdicola», l’edicola sociale aperta con l’Editoriale Bresciana; in provincia a Chiari, Ospitaletto e Desenzano.
Era il 7 marzo 1986 quando la cooperativa apriva, da subito puntando sulle persone con disabilità, sull’inserimento nella comunità e sulla visibilità degli interventi (non a caso il primo servizio portava le persone seguite a pranzo alla mensa Caffaro.
Oggi «La Mongolfiera» ha un centinaio di dipendenti, 15 servizi, 12 nel Comune di Brescia e gli altri a Chiari, Ospitaletto e Desenzano, con più di 600 persone inserite in servizi e vari progetti. Abbiamo fatto un bilancio di questi 40 anni col presidente Palmino Mancini.

Quanti di questi 40 anni ha visto?
Tanti, dopo un po’ di volontariato sono entrato ufficialmente il primo settembre 1992. Sono 34 anni.
Un lungo cammino, cos’è cambiato?
Siamo partiti nel 1986 da un gruppo di soci visionari che volevano creare risposte per le persone con disabilità. La volontà era portare inclusione sociale, e questo non è cambiato. In 40 anni ci siamo evoluti: siamo un’impresa sociale solida, trasparente ed efficiente. Un salto di qualità grazie alla formazione: siamo più professionali, ma non meno appassionati. Mi preme ricordare che è rimasta fissa la volontà di non rispondere solo ai bisogni, ma anche di riconoscere le possibilità, le risorse e i desideri che tutti gli esseri umani hanno.

Siete un modello, le vostre esperienze hanno fatto scuola, come InEdicola.
Siamo partiti come laboratorio, i soci erano pionieri, oggi il laboratorio è un modello di sostenibilità per una città che sia inclusiva. E gli eventi che porteremo il 9 ottobre in città vogliono proprio andare in questa direzione.
Il progetto di housing sociale e inclusione abitativa della «Casa del Villaggio» a che punto è?
L’iter è in corso, stiamo aspettando l’approvazione in Consiglio comunale. Contiamo che arrivi entro la fine del mese. Nel frattempo cominceremo a pulire l’area che poi ospiterà il cantiere.
In 40 anni tanto è stato fatto, ma molto avete in serbo ancora molto da fare...
Vorremmo dire forte che vogliamo andare oltre all’erogazione di servizi: li abbiamo fatti, li facciamo e li faremo, ma non ci limitiamo a questo. Vogliamo rivendicare il ruolo culturale e politico: abbiamo promosso un cambiamento sociale effettivo, non abbiamo mai voluto farlo da soli, ma con la cittadinanza, non a casa i servizi sono in strutture abitative civile. Noi ci sentiamo attivatori di cittadinanza.
Doppia celebrazione
Il 9 ottobre Brescia festeggia «La Mongolfiera» con un doppio evento dedicato all'inclusione. La mattinata, dalle 10 alle 12.30 a Palazzo della Loggia ci sarà il convegno su invito «La città del futuro ha radici sostenibili». L'incontro culminerà con la lectio magistralis del filosofo Matteo Saudino sulla società come modello di inclusione.
Il pomeriggio sarà il momento aperto a tutta la cittadinanza: dalle 14.30 alle 19.30, la festa si sposterà al Mo.Ca con un appuntamento a ingresso libero. I cittadini potranno partecipare a laboratori creativi e inclusivi e assistere a installazioni interattive.
Ci sarà anche la possibilità di fare merenda e gustare un aperitivo grazie alle proposte di «21 Grammi» e alla birra artigianale «Etika» della cooperativa (contiene circa il 15%-30% di pane raffermo o invenduto). Ospite speciale sarà il pianista e attivista Pietro Morello con un workshop e momenti musicali. L'iniziativa è realizzata col supporto di Fondazione della Comunità Bresciana e Comune di Brescia.




