«La casa del Villaggio», al Sereno una nuova sede
Lo slogan è «Insieme si può fare» e non sono solo parole, è un motto che denuncia un modo di fare. Procede il progetto di housing sociale e inclusione abitativa della cooperativa sociale «La Mongolfiera» chiamato «La casa del Villaggio» (il «del» sta proprio ad indicare l’appartenenza alla comunità). L’obiettivo è posare la prima pietra a giugno e poi aprire le porte già nel 2027.
Qualche mese fa è iniziata la campagna di raccolta fondi, ma la strada è ancora lunga: «Per realizzare questo progetto – dice il presidente Palmino Mancini – abbiamo bisogno del sostegno di molti e di partner».
Il progetto
Per segnare indelebilmente il traguardo dei 40 anni di attività la cooperativa con sede in traversa XII al Villaggio Sereno si è «regalata» il nuovo progetto che sarà la nuova casa di 20 persone con disabilità.
La cooperativa ha acquistato una porzione di bifamiliare Marcolini tra via XV e traversa IV e, in virtù dell’area circostante all’immobile, la ristrutturerà aumentandone la volumetria: ospiterà, quindi, una struttura moderna con all’interno una comunità socio-sanitaria e cinque appartamenti di housing sociale per 8 persone. Uno spazio riqualificato, verde e con servizi anche per il quartiere: «È un progetto di housing sociale innovativo – spiega Mancini –: trasferiremo qui il servizio residenziale che già abbiamo al secondo piano della sede storica aggiungendo due posti di sollievo e al piano inferiore creeremo tre bilocali e due monolocali per persone con disabilità che vorranno fare un’esperienza di vita autonoma o semiautonoma. Ci saranno anche degli spazi comuni aperti alla comunità del Villaggio Sereno che potrà accedere per attività o per condividere spazi tempo-vita».
Questa nuova struttura non va a sostituire altre: «Da più di 15 anni gestiamo appartamenti per residenze in autonomia delle persone con disabilità e questa è una continuazione, un rispondere in maniera innovativa al bisogno di vita autonoma in linea con il progetto di vita di ognuno».
I tempi sono stretti: «Abbiamo definito la parte progettuale che è in fase di approvazione negli uffici comunali. L’obiettivo è, durante la messa di giugno per i 40 anni che sarà presieduta dal vescovo Tremolada, posare la prima pietra».
La scelta di restare al Villaggio Sereno non è stata dettata solo dalla praticità – «La Mongolfiera» ha servizi in tutta la città, al Violino, in via Malta, in via Lamarmora e in centro c’è «InEdicola», l’edicola sociale aperta con l’Editoriale Bresciana, e poi a Chiari e Desenzano –, ma di inclusione sociale: «Questa – dice il presidente – è una comunità viva e accogliente».
Il dono
A darne prova è stata Maddalena Perucca che martedì, gratuitamente, nel suo salone di traversa XII ha accolto per l’intera giornata una trentina di ospiti dei vari servizi, donne e uomini. «Qualche anno fa – dice la parrucchiera – ero andata in sede, ma questa volta ho voluto provare una nuova modalità. E mi pare siano tutti contenti, anche chi era intimorito dal negozio. Non solo: è un’esperienza positiva e di crescita anche per le giovani che lavorano qui».

Soddisfazione anche per le educatrici che sottolineano come entrare dalla parrucchiera ed esprimere i propri bisogni e desideri, come farsi fare la frangia, chiedere una ciocca blu o la piega con i boccoli, porta nella «dimensione di adultità»: non si dipende più dalla visione estetica di un genitore o di un educatore, implica il riconoscersi in un’immagine personale di bellezza. E la felicità nelle clienti a fine servizio era evidente dalla luce nei loro occhi.
«Siamo in un luogo al servizio della comunità in un’ottica di inclusione sociale – aggiunge Mancini –. Un giorno speciale nel quale si lavora proprio sulla cura della persone».
La cooperativa
Nata nel 1986 «La Mongolfiera» si dedica alla progettazione e allo sviluppo di servizi e progetti innovativi e attività mirate; ha un centinaio di dipendenti, 14 servizi, 12 nel Comune di Brescia e uno a Chiari e Desenzano e più di 600 persone inserite in servizi e vari progetti.
Forniscono servizi per persone disabili e negli ultimi anni hanno aderito ad un bando regionale del fondo autismo. L’offerta formativa è diversificata e va da servizi più sull’accudimento e sulle autonomie personali e relazionali, a servizi che spingono sull’indipendenza abitativa e lavorativa, sempre in un progetto di vita della persona. C’è, poi, anche un doposcuola.
Per donare
Si può partecipare al progetto «La casa del Villaggio» donando la cifra che si desidera sul conto corrente intestato a «La mongolfiera Soc. Coop. Sociale Onlus» (iban: IT 31 P 03069 09606 1000 0014 4423) oppure tramite account Paypal o carta di credito cliccando sul pulsante che si trova sul sito della cooperativa. Ricordiamo che le donazioni si possono inserire in dichiarazione dei redditi e beneficiare, così, di agevolazioni fiscali.
La cooperativa propone anche gadget e i prodotti dei laboratori artistici (calendari, magliette, libri e tazze) che – è un’idea – potrebbero anche essere una bomboniera.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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