Monastero di San Pietro di Provaglio, la gestione è vincente

Funziona la gestione «in house» del Monastero di San Pietro in Lamosa che si configura come un modello organizzativo fondato sulla diretta amministrazione da parte del Comune di Provaglio d’Iseo. L’ente assicura il coordinamento e la supervisione delle attività, con l’obiettivo di garantire la tutela, la valorizzazione e la fruizione del bene culturale. Grazie alla convenzione con la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Provaglio d’Iseo, il complesso monastico è accessibile e valorizzato come un insieme unitario.
Nel corso del 2025, il Monastero si è confermato un rilevante polo di attrazione per la comunità e per i visitatori, ospitando un articolato calendario di iniziative promosse dal Comune e dal Comitato Strategico di Indirizzo quest’ultimo, presieduto dal Dr. Claudio Cuccia, composto da professionisti con competenze diversificate, è stato istituito con l’obiettivo di fornire supporto qualificato alla giunta comunale nelle attività di promozione del Monastero di San Pietro in Lamosa, mettendone in risalto le peculiarità storiche, architettoniche, culturali, turistiche, naturalistiche e paesaggistiche.
Risultati positivi
Le iniziative realizzate, di carattere culturale, religioso, formativo e ricreativo, hanno visto, tra gli altri, anche la partecipazione di alcune tra le più autorevoli firme del giornalismo italiano. Contributo determinante per il risultato di gestione ha assunto l’apporto del personale volontario e dei giovani in servizio civile che hanno supportato le attività di accoglienza, assistenza ai visitatori e collaborazione nella gestione degli eventi. Il personale dipendente del Comune ha garantito lo svolgimento delle funzioni organizzative, amministrative e manutentive.
Le numerose visite guidate hanno costituito un elemento qualificante dell’offerta culturale, registrando una partecipazione significativa e contribuendo all’incremento del flusso turistico che da qualche anno rivolge la propria attenzione non solo al lago, ma anche alla Franciacorta e ai suoi tesori confermando l’interesse verso il sito provagliese.
«La sfida per l’anno 2026 consiste nel conseguire un ulteriore incremento dei flussi di visitatori del complesso monastico, consolidandone il ruolo quale polo culturale di riferimento per il territorio – ha commentato il sindaco Enzo Simonini –. Parallelamente, si intende procedere alla ricerca di finanziamenti che porterebbero al completamento dei lavori di restauro e ristrutturazione del primo piano lato est, i cui spazi risultano particolarmente idonei alla realizzazione di attività didattiche. Tali interventi consentiranno di migliorare significativamente la fruizione del sito, favorendo una più completa e consapevole comprensione del suo valore storico e culturale, in particolare da parte delle scolaresche».
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