L’Italia è già in debito con la Terra. E non è certo – magra consolazione – il Paese messo peggio. Il 6 maggio scorso abbiamo esaurito le risorse naturali del 2025. Peggio di noi Qatar (6 febbraio), Gran Bretagna (13 marzo), Francia (19 aprile) e tanti altri. Meglio fa l’Uruguay che le finirà il 17 dicembre, Brasile (1 agosto) e Argentina (3 luglio). Facendo una media il 24 luglio la terra avrà esaurito le risorse dell’anno. Si entra nella fase, cosiddetta, di sovrasfruttamento delle risorse. Insomma, avremmo bisogno, di questo passo, di due pianeti Terra. Almeno.
Overshoot day
Il cosiddetto «Overshoot day» si basa su dati delle Nazioni Unite che valutano quanto l’umanità consuma e la biocapacità della Terra (rigenerare e assorbire) e, quindi, emette il dato di deficit ecologico (rapporto tra quanto consumiamo e inquiniamo). Sul deficit ecologico pesa l’anidride carbonica proveniente dai combustibili fossili, l’alto consumo di energie, urbanizzazione, deforestazione e agricoltura intensiva: per il Global footprint network tagliare le emissioni del 43% posticiperebbe a livello globale l’Overshoot di una ventina di giorni entro il 2030.



