Consuma risorse nella produzione e inquina quando ce ne liberiamo. La produzione tessile, e in particolare quella che va sotto il nome di fast fashion, ovvero moda veloce creata per durare una stagione, consuma molta acqua, energia e terreni.
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente nel 2020, il settore tessile è stato la terza fonte di degrado delle risorse idriche e dell’uso del suolo. Si stima che per fabbricare una maglietta di cotone occorrano 2.700 litri di acqua dolce, quanto una persona beve in circa 2 anni e mezzo. In Italia, e quindi anche a Brescia, si conta che ogni abitante si liberi di 11 kg di abiti all’anno, per un totale di poco inferiore a 800mila tonnellate di prodotti tessili (5,8 milioni in Ue).




