Cronaca

Più incidenti e più vittime, 2025 da incubo sulle strade bresciane

Il 63% delle morti ha avuto luogo fuori dai centri abitati: è quanto emerge dal report di Aci-Istat. La distrazione è la causa principale dei sinistri
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

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Strade bresciane: più incidenti, morti e feriti

Un 2025 da dimenticare sulle strade bresciane. Il motivo è presto detto: sono aumentati gli incidenti e si sono registrate più vittime. I dati, del resto, parlano chiaro: lo scorso anno, rispetto al 2024, si registra un aumento del 5.7% dei sinistri, con le vittime sono cresciute del 18.2% e i feriti del +7,3%. Nello specifico, nel corso del 2025, si sono registrati 3.117 incidenti stradali con 65 morti e 4.249 feriti.

Guardando attraverso il report di Aci-Istat, emerge che il 31% degli incidenti ha avuto luogo fuori dai centri abitati dove, però, si concentra il 63% dei decessi. In dodici mesi gli incidenti sono quindi aumentati di 169 casi. I morti sono passati da 55 a 65. I feriti sono cresciuti di 290 unità. Nel Bresciano, nel 2025, si sono verificati in media 8.5 incidenti e ci sono stati 11.6 feriti ogni giorno, mentre una persona ha perso la vita sulle strade, mediamente, ogni circa cinque giorni e mezzo.

Dove e perché

Le strade urbane sono teatro del maggior numero di incidenti: 1.900, pari al 61% del totale, con 20 morti e 2.329 feriti. Altri 249 incidenti, con quattro vittime e 348 feriti, sono avvenuti su altre strade all’interno dei centri abitati. Il quadro cambia sensibilmente quando si osservano le strade extraurbane. Complessivamente, fuori dai centri abitati, si sono verificati 968 incidenti, il 31.1% del totale, ai quali sono però riconducibili 41 dei 65 morti dell’intera provincia, pari al 63.1% delle vittime.

Dai dati si evincono anche le circostanze presunte che hanno causato i sinistri. Si tratta, va specificato, di elementi rilevati nell’ambito delle ricostruzioni. Non necessariamente di cause definitive. La voce più frequente è la guida distratta, con 726 rilevazioni. Seguono il mancato rispetto dei segnali, il mancato mantenimento della distanza di sicurezza e la velocità. Guardando ai giorni della settimana, il numero più elevato di incidenti si registra il venerdì, con 485, seguito a brevissima distanza dal sabato, con 484.

Il venerdì conta anche il numero più alto di decessi, 11, mentre il sabato fa registrare il maggior numero di feriti, 699. Nel complesso sono stati coinvolti negli incidenti 5.721 veicoli. Le autovetture rappresentano la quota maggiore, con 3.638 mezzi, seguite dai veicoli commerciali e industriali, 608, e dai motocicli, 595. Quattro le vittime tra i ciclisti, una tra gli utenti di monopattino elettrico, una tra i ciclomotoristi e otto i pedoni. Nel Comune di Brescia sono stati registrati 910 incidenti, 7 morti e 1.134 feriti. Tra i paesi con il maggior numero di sinistri figurano, nell’ordine, Desenzano, Lonato, Montichiari, Rezzato, Iseo, Calcinato e Palazzolo.

Commenti

«Questi dati confermano quanto sia necessario intervenire sulla cultura della guida, sulla prevenzione e sulla consapevolezza – afferma Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club Brescia –. L’Aci farà sempre la propria parte, promuovendo educazione e formazione alla sicurezza stradale e collaborando col territorio per diffondere una mobilità sempre più responsabile. Le infrastrutture e l’evoluzione tecnologica dei veicoli sono fondamentali, ma resta decisivo il comportamento di ciascuno di noi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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