Cronaca

Inchiesta sulle cittadinanze facili, a Collio nessuno vuole commentare

Lontano dalle telecamere, però, qualche ricordo riaffiora: come quello dei giovani sudamericani che per un periodo comparivano nelle vie del paese, per sparire poco dopo
Loading video...
Cittadinanze facili, a Collio un muro di silenzio

«Certo che me li ricordo. Fino a qualche anno fa gruppi di ragazzi brasiliani, tra i venti e i trent’anni, si vedevano in paese. Giusto il tempo di fare i documenti e andare. C’erano anche famiglie». Davanti alle telecamere i cittadini di Collio non si esprimono. Qualcuno abbassa lo sguardo, altri liquidano la domanda con poche parole: «Non so nulla», «Non mi interessa», «Chiedete in Comune». Lontano dall’obiettivo, però, qualche ricordo riaffiora. Come quello dei giovani sudamericani che per un periodo comparivano nelle vie del paese e poi sparivano.

L’inchiesta

Nel piccolo centro dell’Alta Valtrompia, poco più di duemila abitanti, l’inchiesta sulle cosiddette cittadinanze facili ha sollevato un polverone che stride con il silenzio incontrato tra bar, negozi e piazze. In paese tutti conoscono la sindaca Mirella Zanini, che nel 2021 ha indossato per la quinta volta la fascia tricolore, in carica da quasi 25 anni, ma nessuno accetta di commentare le accuse che la vedono indagata insieme ad altre nove persone per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falso materiale e ideologico e violazione della normativa sull’ingresso e sulla permanenza degli stranieri. C’è chi dice di non aver mai visto cittadini brasiliani a Collio e chi ammette di ricordarne la presenza, ma soltanto dopo aver chiesto di spegnere telecamera e microfono.

Collio in questi giorni - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Collio in questi giorni - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

«In un paese piccolo ci conosciamo tutti», ripetono alcuni residenti. Ed è forse proprio questa vicinanza a frenare le parole. Nessuno vuole schierarsi, né contro la prima cittadina né in sua difesa. La sensazione è quella di una comunità sorpresa, ma soprattutto in attesa di capire che cosa emergerà dagli accertamenti della magistratura.

La ricostruzione

Secondo la Procura di Brescia, oltre cento brasiliani sarebbero stati formalmente residenti a Collio senza aver mai abitato negli immobili indicati, in via Trento e via Castiglione. La residenza era indispensabile per presentare la domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Le pratiche sarebbero state sostenute da documentazione genealogica in alcuni casi ritenuta falsa, controlli omessi o soltanto apparenti e procedure concluse in tempi particolarmente rapidi. Uno degli intermediari, un brasiliano di 50 anni, avrebbe reclutato i connazionali e seguito l’intero iter, incassando per ogni pratica tra 3.700 e 10mila euro. Il giro complessivo ricostruito dagli investigatori supererebbe i 200mila euro.

Nel mirino ci sono anche dodici pratiche per le quali, secondo l’accusa, Zanini avrebbe ricevuto 300 euro in contanti per ciascuna. Alla sindaca viene inoltre contestata la consegna di un iPhone 14 del valore di 1.163 euro. Zanini, che dopo l’avviso di garanzia si è dimessa da assessore della Comunità montana, non sembra intenzionata a lasciare la fascia tricolore. Respinge le accuse ma ieri mattina, raggiunta nel suo hotel-ristorante a San Colombano, si è trincerata dietro un muro di silenzio e non ha voluto incontrare la stampa: «Con i giornalisti non parla», ci è stato detto. A Collio, intanto, si attende che l’inchiesta faccia il suo corso e la magistratura concluda le indagini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoA&T Vicenza, le tecnologie che trasformano la manifatturaA&T Vicenza, le tecnologie che trasformano la manifattura

Dal 27 al 29 ottobre oltre 300 espositori, quattro progetti speciali e 70 appuntamenti formativi dedicati ad automazione, robotica e intelligenza artificiale