Sole, cielo azzurro da fine estate e tanta gente davanti al municipio. Padenghe si è presentata così nella mattina di domenica 27 settembre durante la diretta di «In Piazza con Noi» su Teletutto: il castello alle spalle, il lago poco più in là e un paese pronto a raccontarsi. «Venire qui è come andare in paradiso, ma da vivi», si è detto in diretta. Una battuta che riassume la puntata: bellezza, storia, qualità della vita e partecipazione.
«Siamo sempre tra i primi nelle classifiche sulla qualità della vita – ha ricordato il sindaco Albino Zuliani –. La gente a Padenghe sta bene e noi cerchiamo di farla stare bene». La sfida è restare una località turistica a misura dei residenti, attenta al verde, alla sicurezza e ai servizi.

Su questo fronte, il 27 aprile la Cassa rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella ha aperto la sua più recente filiale bresciana. Il direttore generale Marco Mariotti ha ricordato i 130 anni dell’istituto, con 12 sportelli e 4.500 soci in provincia. Andrea Buccio ha illustrato l’investimento sulla sede e il rapporto di reciprocità con i clienti; la presidente Monia Bonenti ha richiamato la centralità di persone e imprese. Per il vicedirettore Michele Pernisi, il compito è accompagnare i clienti nei progetti di vita.
La qualità della vita passa anche dalla cura del paese: la riqualificazione di via Chiesa e del municipio, la manutenzione della biblioteca e il microtunneling da quasi 5 milioni di euro, che proteggerà dal rischio alluvionale l’area dei campi sportivi.
Attrattività
Il turismo resta uno dei motori di Padenghe. Il vicesindaco Mauro Moretti ne ha legato l’attrattività al lavoro di squadra e alla qualità degli appuntamenti, ma anche al paesaggio e alle colture locali: ulivi, vigneti e zafferano. Ariela Marini ne ha raccontato la coltivazione, mentre l’assessore Dino Leali ha presentato due dolci, il «Desiderio dolce del re» e «Vento e vela». In piazza anche le aziende Pratello e Zuliani.

Il castello è, insieme al lago, il simbolo più riconoscibile di Padenghe. Ma non è soltanto una cartolina: tra le sue mura si vive ancora, come ha raccontato l’artista Danilo Rossi. Il porto medievale e la villa romana rimandano alle radici più lontane; a una pagina più recente hanno dato corpo i figuranti di Vivere il Risorgimento. Nel 2027 tornerà la rievocazione del «fatto di Padenghe» del 1848, quando don Pietro Boifava e una quindicina di patrioti convinsero gli austriaci, già in ritirata, di avere di fronte forze ben più numerose.
Rete sociale

A legare passato e presente è la partecipazione. Il Corpo bandistico Tullio Romano, nato nel 2021 e diretto da Michelangelo Leali, riunisce circa 50 elementi; l’Orchestra giovanile della Valtenesi, guidata dal professor Francesco Petrarca, dà voce agli alunni delle scuole medie a indirizzo musicale. La stessa rete partecipata sostiene volontariato e solidarietà.
La Protezione civile Basso Garda, presieduta da Luca Trincia, ha qui la sede operativa e conta 125 volontari, con nuclei a cavallo e cinofilo e cadetti dagli 11 ai 17 anni. Gli alpini, rappresentati da Beppe Abeni, sono 65: il gruppo, nato nel 1924, resta attivo nonostante lo scarso ricambio. Per 36 anni ne è stato capogruppo Zuliani.
Sport e comunità
La partecipazione passa anche dallo sport. La Polisportiva propone otto discipline e riunisce 950 soci, molti dei quali giovani. Angela Busseni ha presentato il prossimo grande appuntamento: la diciottesima Padenghe Half Marathon, che il primo novembre ospiterà il campionato italiano assoluto di mezza maratona.
«Padenghe è un paese da godersi», ha concluso il sindaco. Piccolo nelle dimensioni ma grande nella partecipazione e nelle persone, sotto il sole di settembre la piazza ne ha offerto una fotografia fedele. Domenica 4 ottobre la trasmissione di Teletutto farà tappa a Capriano del Colle.


