Cronaca

La geografia del gioco d’azzardo online: Polaveno è un caso nazionale

Il report punta la lente in particolare sui piccoli Comuni: Polaveno vola da 11,3 a 42,1 milioni di euro di giocate in un anno, segue Mairano. Moniga fa il percorso opposto: dai 22,9 milioni scende a 3,4
Spesso a spendere grandi somme sono pochi giocatori -  © www.giornaledibrescia.it
Spesso a spendere grandi somme sono pochi giocatori - © www.giornaledibrescia.it

Il biglietto non ha vinto. La donna lo guarda ancora qualche secondo, lo gira, controlla il retro. Ha una borsa della spesa appoggiata ai piedi. La raccoglie, infila un altro Gratta e vinci nel portafoglio e lascia libero il banco. Alle sue spalle, un uomo ciondola davanti al monitor con una schedina piegata in quattro; in fondo al locale, invece, le slot continuano a suonare per Alberto, 61 anni, la speranza negli occhi e un pugno di monete che scampanella nelle tasche. In quel tabacchi ci va ogni giorno, conosce le abitudini dei clienti abituali («adesso arriverà Giorgia, prende quelle sigarette là» dice compiaciuto senza spostare gli occhi dalle luci colorate dello schermo), fa la pausa caffè con il proprietario. Il dialogo con lui va a intermittenza: si congela quando i simboli sono a un passo dal fermarsi, controlla il credito e poi preme di nuovo. Questo rito si consuma tre volte alla settimana.

Nuovo piano sequenza: spazio aperto, panchina, un ragazzo sulla trentina - cuffie alle orecchie e telefono appoggiato sulla coscia - pare incantato. Una partita, una chat, poi delle quote. Arriva un messaggio, risponde, torna indietro in fretta: «Sto puntando adesso, tu?». La sua è una comunità virtuale più grande di quanto possa sembrare. Dostoevskij aveva bisogno di una città immaginaria, Roulettenburg, di un casinò, della roulette e di uomini e donne raccolti intorno a un tavolo. Al giocatore del 2026, invece, basta una password.

I numeri sono storie

I numeri che seguono non vengono dalle slot in fondo al locale. A Polaveno vivono 2.531 persone: nel 2025, lì, sono stati registrati 42.100.357,97 euro di giocate online. Conviene lasciare per qualche secondo i due numeri vicini, senza «aiutarli». Nel 2019 erano 783.995,17 euro; nel 2024, 11.306.800. Poi si arriva a scavalcare i 42 milioni. Significa che nell’ultimo anno il flusso dell’azzardo è cresciuto del 272,3%. Qualcosa è successo. «Non così piccoli», il rapporto di Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil sull’azzardo nei Comuni italiani tra 2mila e 9.999 abitanti, può misurarlo. Non ancora raccontarlo.

Alle slot ci sono spesso clienti abituali -  © www.giornaledibrescia.it
Alle slot ci sono spesso clienti abituali - © www.giornaledibrescia.it

A Polaveno la raccolta online equivale a 22.955,48 euro per residente tra i 18 e i 74 anni: il valore più alto nella fascia studiata. Poi compare Mairano: 11.429,53 euro. Due paesi bresciani nelle primissime posizioni nazionali dell’azzardo online. Ma c’è un problema con la lettura più immediata: è sbagliata. I 42 milioni di Polaveno non sono 42 milioni persi, anzi: le vincite sono state 41.806.300,18 euro. La perdita effettiva è 294.057,79 euro, lo 0,7%. La «raccolta» misura le puntate: se una vincita viene rigiocata, torna nel conteggio. E il pro capite è una media, non il conto presentato a ciascun abitante. Quindi non abbiamo davanti un paese che si è mangiato 42 milioni al gioco. Abbiamo un paese di 2.531 abitanti nel sono stati registrati 42 milioni di puntate, comprese quelle alimentate da vincite rigiocate.

C'è chi trascorre ore e ore a giocare - © www.giornaledibrescia.it
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Poi c’è Moniga del Garda. Ed è qui che la faccenda si capovolge: nel 2023 erano stati registrati 22.895.760,95 euro di raccolta online; nel 2024 scendono a 12.357.931,64; nel 2025 franano a 3.369.502,86. Diciannove milioni e mezzo non ci sono più. Non sono evaporati: è la raccolta registrata a Moniga a essersi ridotta a quella cifra. Nello stesso periodo Piancogno fa il viaggio contrario: da 3.888.561,30 euro nel 2023 a 5.357.487,45 nel 2024, fino a 17.306.498,96 nel 2025. Più 223% in un anno. Mairano sceglie invece la costanza: 21,6 milioni nel 2023; 26,1 nel 2024; 29.065.297,60 nel 2025.

Il flusso invisibile

Polaveno sale, Moniga scende, Piancogno accelera: i volumi cambiano enormemente da un paese all’altro e da un anno all’altro. La nuova cartina comincia ad assomigliare meno alla geografia del vizio e più alla geografia di un flusso. C’è soltanto un problema con un’altra spiegazione comoda: non è vero che nei piccoli paesi si giochi, in media, più che nelle città. Nel 2025 la raccolta online nei piccoli Comuni italiani è stata di 2.066,06 euro pro capite; considerando tutti i Comuni sale a 2.365,81. In Lombardia si scende a 1.726,08 euro nei piccoli centri. E poi c’è Polaveno: 22.955,48 euro, più di tredici volte la media dei piccoli Comuni lombardi. Non è solo una differenza, è quasi un cambio di unità di misura.

Più che i flussi delle slot, crescono quelli del gioco online - © www.giornaledibrescia.it
Più che i flussi delle slot, crescono quelli del gioco online - © www.giornaledibrescia.it

In Lombardia sono otto i piccoli Comuni tra i 113 italiani nei quali la raccolta online pro capite raggiunge almeno il doppio della media nazionale. Da lontano la Lombardia è sotto la media italiana. Da vicino ci sono Polaveno e Mairano. Nei 3.146 piccoli Comuni studiati, nel 2025 sono stati movimentati 34,7 miliardi di euro tra gioco fisico e digitale, con perdite per 4,6 miliardi. Nel 2019 l’online rappresentava il 33% della raccolta, oggi è salito al 63,3%.

La sala giochi, nel frattempo, ha perso un requisito: la sala. Restano i flussi. Abbastanza anomali da spingere gli autori del report a indicare alcune ipotesi da approfondire: pochi «supergiocatori» capaci di movimentare somme enormi, l’impiego di Vpn con possibili effetti sulla geolocalizzazione, fino al possibile utilizzo dei circuiti dell’azzardo per operazioni di riciclaggio. Ipotesi, appunto. Non spiegazioni accertate per Polaveno, Mairano, Moniga o Piancogno.

Fuori dal locale il ragazzo si alza dalla panchina, infila il telefono in tasca e se ne va. Dopo pochi passi non c’è più nulla che lo distingua da chiunque altro stia attraversando il parco. Dostoevskij poteva almeno guardare in faccia i giocatori. Qui restano i numeri: 42.100.357,97 euro. Anche i centesimi. Soprattutto i centesimi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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