A Mairano, Polaveno e Moniga il gioco d’azzardo online è un problema

Il gioco d’azzardo online è un fenomeno in forte crescita nel nostro Paese: il volume di denaro giocato a distanza nel corso del 2024 è stato pari a circa 92,1 miliardi di euro, in crescita di oltre il 12% rispetto all’anno precedente. La realtà appare poi in tutta la sua complessità se si scende dal livello generale, di scala nazionale, a un grado di dettaglio più «locale».
I dati raccolti nel Rapporto «Non così piccoli 2025», curato da Cgil e Federconsumatori, analizzano gli oltre tremila comuni italiani aventi una popolazione compresa tra i 2.000 e i 10.000 abitanti, concentrandosi in particolare su quei 116 territori dove l’investimento nell’azzardo online è più del doppio della media nazionale.
Record
La provincia di Brescia ha il non invidiabile primato di presentare ben tre di questi comuni nelle prime venticinque posizioni, nei quali il livello delle giocate online censito è addirittura cinque volte più alto della media provinciale. Mairano, terzo nella classifica nazionale, registra giocate pari a 10.374 euro per ogni abitante residente; segue Polaveno (con 6.198 euro per abitante) e Moniga del Garda (6.132 euro pro-capite), posizionati rispettivamente in venticinquesima e ventiseiesima posizione nella classifica nazionale. Se guardiamo poi al dato delle giocate complessive, nel 2024 a Mairano si sono registrate 26.112.864 euro di puntate; 11.306.800 euro a Polaveno e 12.357.931 euro a Moniga.
La stranezza di questi numeri emerge però soprattutto quando vengono interpretati sulla base di due considerazioni fondamentali. Innanzitutto, va ricordato che, quando si parla di gioco d’azzardo online, ad essere conteggiati nel calcolo complessivo delle giocate in un certo comune sono soltanto i cittadini residenti.
Le puntate di turisti e giocatori di passaggio, che certamente contribuiscono al settore dell’azzardo «in presenza», non vengono conteggiate. In secondo luogo, analizzando i dati degli ultimi anni, si notano alcune anomalie. A Mairano, ad esempio, si è passati da un totale di circa 12 milioni di euro di giocate nel corso del 2019, agli oltre 26 milioni attuali; ancor più singolare, a Moniga del Garda le puntate complessive sono state di circa 8 milioni di euro nel 2019, saliti a 22.895.760 euro nel 2023, per poi nuovamente calare ai circa 12 milioni del 2024.
Questa stranezza – si legge nel Rapporto – è quasi certamente da attribuire all’utilizzo dell’azzardo online come mezzo di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Non stupisce che i dati nazionali evidenzino una maggiore propensione al gioco d’azzardo online in quei territori, anche turistici, in cui si registra una maggiore concentrazione di malavita organizzata.
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