«Un segno affettuoso e doveroso di partecipazione». Il presidente del Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, lo chiede agli operatori di Gardone Riviera, che prosperano anche grazie all’attività di una Fondazione che richiama 300 mila visitatori annui e che oggi è chiamata a far fronte ai danni milionari provocati dalla tempesta del 17 luglio, che ha spezzato l’albero della Nave Puglia, abbattuto cipressi e causato gravi dissesti nelle Vallette. Guerri invita il comparto economico gardonese a «mettere una mano sul cuore». E aggiunge: «Sarebbe carino se l’altra mano la mettessero al portafoglio».
I numeri
L’appello accompagna la diffusione dei dati del festival Tener-a-mente, che quest’anno ha attirato 27.016 spettatori provenienti da 54 Paesi del mondo e da ogni regione italiana. Numeri che dicono che la rassegna è uno dei principali motori dell’economia estiva del territorio.
«Al di là del successo di pubblico e culturale del nostro Festival – prosegue Guerri – voglio sottolineare che, oltre alle 275 camere d’albergo e ai 621 pasti procurati dall’organizzazione, sono state migliaia le camere occupate e decine di migliaia i pasti consumati dagli spettatori arrivati da ogni dove, per non dire di tutta la restante ricaduta economica, dai bar ai benzinai ai negozi, eccetera».
Continua Guerri: «Questo contributo del Vittoriale all’economia di Gardone e di tutta la sponda bresciana ci consola, in parte, per il disastro procurato dalla tempesta. E mi chiedo – chiedo – se le strutture commerciali e ricettive della zona vorranno investire una minima parte dei guadagni realizzati grazie al nostro lavoro per contribuire ai lavori indispensabili al recupero della bellezza di una Fondazione che tanto fa per loro». Il maltempo ha causato danni per diversi milioni di euro.
I danni
«Al ripristino della Puglia – spiega Guerri – sta lavorando la Marina militare. I cipressi caduti saranno sostituiti da giovani esemplari e, come tradizione, ciascuno avrà un nome. Uno si chiamerà Alessandro Giuli, un altro Francesca Caruso, perché sia il ministro sia l’assessore regionale hanno promesso sostegno, e per questo li ringraziamo».
La spesa per i nuovi cipressi sarà coperta tramite la vendita delle «sezioni» di quelli abbattuti. «Il problema più impegnativo – conclude Guerri – riguarda però le Vallette, interessate da frane e smottamenti». Per recuperare uno degli angoli più intimi e suggestivi del Vittoriale serviranno investimenti milionari. Il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Lombardia è stato assicurato. Arriverà anche quello dell’imprenditoria locale?



