La roccia rallenta lo scavo e il cantiere cambia tecnica: a Codolazza, al confine tra Concesio e Villa Carcina, l’avanzamento della galleria del raccordo autostradale tra l’A4 e la Valtrompia sarà affidato alle microcariche esplosive. I lavori sono iniziati ieri pomeriggio, per superare un tratto nel quale la durezza del terreno rende sempre più difficile il lavoro dei martelloni demolitori. La tecnica, già utilizzata sul fronte di Lumezzane, si chiama «drill and blast» e prevede piccole esplosioni controllate per frantumare la roccia e consentirne la successiva rimozione.
La tecnica
«Siamo arrivati a un punto in cui proseguire con lo scavatore diventava difficile – spiega il sindaco di Concesio Agostino Damiolini –. Abbiamo iniziato con le microcariche: si tratterà di una volata al giorno, al massimo due, senza particolari ripercussioni sul territorio». Per chi abita nelle vicinanze il cambiamento potrà tradursi in rumori e vibrazioni brevi, generalmente contenuti e concentrati nel momento del brillamento. Il sistema consentirà così di ridurre la durata dei disturbi rispetto alle lunghe lavorazioni con i mezzi meccanici.
Nella prima fase le operazioni si svolgeranno di giorno. Quando lo scavo sarà avanzato all’interno della montagna, potranno essere estese alla sera e alla notte, ma soltanto dopo il rilascio delle necessarie autorizzazioni. A informare i residenti saranno i Comuni di Concesio e Villa Carcina, ai quali l’impresa esecutrice comunicherà preventivamente gli orari delle singole operazioni. La novità si inserisce in un cantiere ormai attivo lungo l’intero tracciato.
«Il raccordo autostradale vede un importante stato di avanzamento dei lavori, con l’apertura di tutti i varchi del tratto interessato, da Lumezzane a San Vigilio di Concesio – sottolinea Massimo Ottelli, presidente della Comunità montana –. Quotidianamente si lavora anche per risolvere i problemi di cantieristica. Ringraziamo la comunità della valle e tutti i cittadini dei paesi coinvolti per la grande pazienza che stanno avendo sul fronte del traffico».
Lo svincolo
A Lumezzane la galleria procede in profondità, mentre a Sarezzo sono cominciati gli scavi dell’imbocco alle spalle dell’Esselunga. Dal fronte della Valgobbia, raggiunti i 1.405 metri, sarà realizzato lo svincolo sotterraneo di Sarezzo. È una delle opere più significative del raccordo, destinato a collegare l’autostrada alla Valtrompia. Il cronoprogramma indica la fine dei lavori entro il 2029 e il passaggio dei primi veicoli nei primi mesi del 2030.



